Diserbo frumento in post-emergenza, meglio anticipare che ritardare

Che ritardare. Ottimizzare le potenzialità dei tanti formulati disponibili (ma dei pochi meccanismi d’azione)


diserbo

Il favorevole andamento climatico del periodo di fine estate, che al contrario dell’anno precedente ha determinato una regolare conclusione delle operazioni di raccolta delle colture a ciclo primaverile-estivo, quali mais, sorgo e soia, ha permesso un’anticipata ed ottimale preparazione dei terreni, con un generalizzato sufficiente affinamento degli stessi anticipando in tal modo e piogge della prima metà del mese di ottobre. Le semine dei cereali a paglia sono iniziate e terminate senza gravi difficoltà nel periodo canonico compreso tra la seconda decade di ottobre e la prima metà del mese di novembre ed in considerazione della sufficiente umidità dei terreni e dei livelli termici relativamente elevati, nella maggior parte delle situazioni è stata rilevata una rapida ed uniforme germinazione ed un veloce primo sviluppo, raggiungendo in tempi molto brevi lo stadio di 2°-3° foglia. Fortunatamente il repentino abbassamento delle temperature notturne iniziato negli ultimi giorni di novembre ha determinato l’auspicato rallentamento dello sviluppo delle colture che tuttavia, alla fine del mese di dicembre, in molti casi si trovavano già ad inizio accestimento, non risentendo minimamente della assoluta mancanza di precipitazioni, anche grazie al ridotto soleggiamento causato dalle persistenti nebbie diurne, che hanno mantenuto più che sufficienti le condizioni di umidità dei suoli. Per quanto concerne gli inerbimenti, se da un lato non si segnalano gravi problematiche determinate dalla presenza di specie graminacee, se si escludono le semine su sodo dopo erba medica, molto più frequenti sono i casi in a preoccupare erano le precoci emergenze delle tipiche specie invernali a foglia larga, quali crucifere (Sinapis, Rapistrum, ecc.), Veronica hederifolia e soprattutto una recrudescenza delle infestazioni di Stellaria media.

 

Sfruttare la proprietà della “termo-indipendenza”

Nell’ottica di massimizzare le potenzialità degli innumerevoli formulati disponibili per il diserbo dei cereali, ma dei pochissimi meccanismi d’azione, il primo consiglio è di anticipare il più possibile gli interventi, sempre in relazione all’andamento climatico del periodo di fine inverno e di inizio primavera ed alle conseguenti dinamiche di emergenza delle infestanti. Orientativamente le strategie che prevendono l’impiego degli erbicidi termoindipendenti possono essere messe in atto già a partire da metà febbraio e proseguire fin verso la fine della seconda decade di marzo, quando la maggior parte dei seminativi si trova da inizio a pieno accestimento. Questa epoca preferenziale garantisce da un lato una migliore efficacia sulle specie sia graminacee che dicotiledoni nei più sensibili primi stati di sviluppo e, cosa molto importante e spesso sottovalutata, una massimizzazione delle potenzialità produttive eliminando da subito gli effetti competitivi esercitati dalle malerbe. Consapevoli del fatto che nella stragrande maggioranza delle aziende cerealicole la lotta alle infestanti è demandata ad un unico trattamento erbicida e che molto frequentemente si tende ad abbinare la lotta alle più precoci e pericolose malattie fungine, Septoria in particolare, per centrare meglio le epoche degli interventi contro queste ultime potrebbe essere consigliabile ritardare le applicazioni alla fase di levata, ma solo nei casi in cui le infestazioni si reputino su livelli accettabili, evitando in tutti modi trattamenti di soccorso molto tardivi, pericolose strategie adottate molto diffusamente nelle ultime due annate. Pur avendo a disposizione erbicidi attivi anche su malerbe molto sviluppate, i rischi che si corrono con interventi molto posticipati possono portare in un vicolo cieco, “stressando” i pochissimi meccanismi d’azione attualmente disponibili, con un pericoloso incremento delle probabilità di andare a selezionare popolazioni resistenti quando ormai gli invitabili danni produttivi sono già conclamati ed irreversibili.

 

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