Danni da Cnephasia pumicana su frumento duro

Un lepidottero poco conosciuto. Danni segnalati in varie zone del Molise


Cnephasia

Cnephasia pumicana è un Lepidottero Tortricidae presente in diversi Paesi europei, citato anche in Egitto, Marocco, Asia Minore, Cipro e Medio Oriente. La sua presenza è stata segnalata in varie parti del territorio italiano.

Nonostante l’ampia diffusione, i danni riconducibili all’attività fitofaga di C. pumicana, a volte annotata anche come C. pasiuana, sono stati riportati in Austria, Bulgaria, Danimarca, Francia, Germania, Spagna, Ungheria e Stati Uniti, dove localmente può risultare particolarmente nociva.

Negli ultimi anni abbiamo avuto modo di osservare anche in Italia, in varie località del Molise, i segni riconducibili all’attività fitofaga di questo lepidottero in campi di grano duro. Diventa quindi importante conoscere le caratteristiche dei danni rilevati e alcune note biologiche dell’insetto fitofago.

  1. pumicana e C. pasiuana sono state trattate da alcuni autori come un’unica specie, in altre occasioni sono state considerate differenti, di conseguenza a seconda dei casi anche i danni a carico dei cereali in campo sono stati assegnati all’una o all’altra entità. Nella presente nota, (seguendo quanto riportato da Langmaid e Agassiz nel 2010) consideriamo C. pumicana distinta da C. pasiuana.

Note morfologiche e biologiche

L’adulto di C. pumicana ha un’apertura alare di 16-18 mm, le ali anteriori sono grigiastre con screziature nere, senza alcun disegno ben definito, le posteriori risultano biancastre. Le uova hanno forma semi-lenticolari (sono circa 1 mm), appena deposte si presentano di colore giallastro in prossimità della maturazione virano verso l’arancio-rossastro. La larvetta neonata (delle dimensioni di 1 mm) ha il corpo di colore arancio con capo brunastro. Verso la maturità (raggiunge i 13-15 mm) diventa prima verdastra e poi ocra con capo, placca toracica e anale di colore bruno, così come la base delle setole. La pupa (raggiunge 8 mm) è bruna con varie tonalità più chiare (vedi figura).

 

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