E-commerce, al via il credito d’imposta

Il Mipaaf ha definito il meccanismo regolatorio


imposta

Il Mipaaf ha definito il meccanismo del credito d’imposta per lo sviluppo del commercio elettronico di prodotti agricoli (Circolare n. 67351 del 8/10/2015). Il “commercio elettronico” consiste nell’effettuazione di transazioni commerciali di beni o servizi attraverso tecnologie informatiche: in pratica, l’acquirente può visionare i prodotti su un catalogo on line all’interno di un portale o del sito web del venditore ed effettuare l’ordine direttamente attraverso internet. Nel caso di prodotti agricoli il commercio elettronico viene definito “indiretto”, perchè a seguito dell’ordine i beni sono spediti o consegnati all’acquirente con i canali tradizionali (spedizione postale, vettore, corriere) mentre il commercio elettronico “diretto” riguarda beni immateriali e servizi informatici, che l’acquirente ottiene dopo aver effettuato il “download” degli stessi.

Il credito d’imposta (previsto dall’art. 3, co. 1, del Dl. n. 91/2014 – “Campolibero”, poi reso operativo con il decreto n. 273/2015) è relativo a nuovi investimenti per realizzare e ampliare infrastrutture informatiche per potenziare l’e-commerce di prodotti agroalimentari, della pesca e dell’acquacoltura. Le spese ammesse all’agevolazione sono quelle relative a dotazioni tecnologiche, software, progettazione e implementazione, sviluppo database e sistemi di sicurezza; devono essere regolarmente fatturate e quietanzate e sostenute dal 14/3/2015 (data di entrata in vigore del decreto sopra citato) al 31/12/2016. Destinatari dell’agevolazione sono le imprese che producono prodotti agricoli, agroalimentari, della pesca e dell’acquacoltura. Il credito d’imposta per l’e-commerce è concesso nella misura del 40% dei costi sostenuti, con un tetto massimo di spesa variabile (€ 15mila, 30mila o 50mila) a seconda dell’attività svolta e delle dimensioni dell’impresa; è utilizzabile in compensazione nel modello di pagamento F24, da presentarsi esclusivamente con i servizi telematici dell’agenzia delle Entrate. Il Ministero comunicherà annualmente l’ammontare delle risorse disponibili e, nel caso di domande complessivamente superiori alle somme stanziate, il credito sarà ridotto in proporzione. Le domande devono essere presentate, in formato “p7m”, dal 20 al 28 febbraio dell’anno successivo a quello di realizzazione degli investimenti, (quindi entro febbraio 2016 per gli investimenti del 2015), all’indirizzo pec saq3@pec.politicheagricole.gov.it.

Ulteriori informazioni su www.politicheagricole.it.


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