Così si dimostra la qualifica di agricoltore attivo

I requisiti necessari e le deroghe previste dalla nuova Pac


agricoltore attivo

Domanda

In merito alla dimostrazione di agricoltore attivo chiedo:

– L’applicazione della deroga prevista al capitolo 2.3 punto 2. lettera a) della circolare Agea ACIU.2015.140 (l’importo annuo dei pagamenti diretti è almeno il 5% dei proventi totali ottenuti da attività non agricole) si applica solo ai soggetti che hanno aperto la p. Iva in campo agricolo dopo l’1/8/2014 e/o in caso di assenza di p. Iva (co. 2 art. 1 Dm. 26/2/2015)?

– Oppure può essere applicata anche a soggetto che ha aperto la p. Iva in campo agricolo prima di tale data? (vedi capitolo 2.2 punto a. lettera a) della circolare Agea ACIU.2015.140)?

La risposta al quesito è importante per capire se l’agricoltore è obbligato a tenere la contabilità Iva nel 2015 e dimostrare la dichiarazione annuale dell’Iva nel 2016.

Riporto di seguito un esempio: un soggetto le cui superfici coltivate sono situate in zona di pianura è titolare di p. Iva in campo agricolo dal 2000, non è iscritto all’Inps agricola e non tiene la contabilità perché è in regime di esonero.

Nel 2014 ha percepito un contributo Pac di € 3.000; il soggetto nel 2014 ha avuto un reddito da lavoro dipendente di € 15.000 (reddito che avrà anche nei prossimi anni). Per dimostrare di essere agricoltore attivo nel 2016 (considerato che per il 2015 è sufficiente avere la p. Iva) deve necessariamente rinunciare nel 2015 al regime di esonero e tenere la contabilità Iva?

Oppure può avvalersi della deroga riguardante le attività agricole non insignificanti, dimostrando che l’importo annuo dei pagamenti diretti è almeno il 5% dei proventi totali ottenuti da attività non agricole (senza tenere la contabilità)?

 

 

Risposta

Le deroghe valgono sempre, anche per un soggetto che ha aperto la p. Iva in campo agricolo prima dell’1/8/2014. Quindi l’agricoltore in questione è “attivo”, anche se non dimostra la dichiarazione annuale dell’Iva nel 2016.

Riassumiamo la normativa in questione.

Per essere “agricoltore attivo”, il beneficiario dei pagamenti diretti deve possedere almeno uno dei seguenti tre requisiti:

  1. agricoltore sotto un certa soglia di pagamenti diretti nell’anno precedente (5.000 € per le aziende prevalentemente ubicate in montagna e/o zone svantaggiate; 1.250 € nelle altre zone);
  2. iscrizione all’Inps, in qualità di coltivatore diretto o Iap o colono o mezzadro;
  3. titolari di p. Iva, attivata in campo agricolo prima del 1° agosto 2014; per le “altre zone”, a partire dal 2016, oltre la p. Iva, occorre anche la dichiarazione annuale Iva.

Oppure deve dimostrare di rientrare in una di queste deroghe:……

 

 

Leggi la risposta completa di Angelo Frascarelli su Terra e Vita 42/2015 L’Edicola di Terra e Vita


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