Così si rispetta la diversificazione

Terreni a riposo e favetta non sono sufficienti


diversificazione

 Domanda

Possedevo per la campagna 2014 n. 25 quote per 293,92 € cad. per un totale di 7.348 €. Nel 2015 nella nuova Pac ho preso circa 50 ha in affitto, e mi hanno assegnato in tutto 78 quote per 74,57 € per un totale di 5.816 €. Come mai con 50 ettari in più prendo così poco? Io sono in zona svantaggiata e ho 55 anni.

 

Risposta

L’azienda in questione vede la presenza di 65 ha a seminativo, per cui – ai fini del greening – deve rispettare:

- la diversificazione: almeno tre colture, con la coltura principale che copre al massimo il 75% della superficie a seminativo e le due colture principali al massimo il 95%;

- la presenza del 5% di aree di interesse ecologico.

La diversificazione implica la presenza di tre colture, con un genere diverso. Infatti, in base al Reg. 1307/2013 (art. 44, par. 4), per coltura si intende: una coltura appartenente a uno qualsiasi dei differenti generi della classificazione botanica delle colture.

L’azienda in questione contempla la presenza di due sole colture:

–   terreni a riposo;

–   favetta (genere Vicia).

Pertanto, questa azienda non rispetta la diversificazione.

Per assolvere all’impegno delle diversificazione, l’agricoltore dovrebbe introdurre una terza coltura, pari ad almeno il 5% della superficie a seminativo, quindi pari ad almeno 3,25 ettari di una terza coltura.

L’azienda invece soddisfa ampiamente la presenza del 5% di aree di interesse ecologico. Infatti tutte le colture rientrano nelle EFA, sia i terreni a riposo (fattore di ponderazione uguale a 1) sia la favetta, essendo una coltura azotofissatrice (fattore di ponderazione uguale a 0,7).

 

 

 


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