Conoscenza e informazione per risparmiare sui concimi

L’agricoltore dovrebbe conservare tutti i dati su quantità, impiego e prezzo dei mezzi tecnici


concime

Nel mercato dei concimi gli ultimi dodici mesi sono stati caratterizzati dal perdurare di una fase con prezzi cedenti per quasi tutte le tipologie di prodotti.

In realtà (si veda la tabella) bisogna precisare che la flessione ha preso avvio sin dalla fine del 2014. Con le sole eccezioni del fosforo e del potassio da solfato, in tutti gli altri casi si nota come il costo sia diminuito sia tra il 2014 e il 2015 sia nei dodici mesi successivi, per alcuni prodotti anche in maniera molto decisa.

Dal punto di vista degli utilizzatori finali tutto ciò si è tradotto in risparmio sull’acquisto dei concimi, un risparmio che è cresciuto col passare degli anni. La tabella evidenzia, relativamente alle variazioni nei dodici mesi a partire da dicembre 2015, che le unità azotate dei nitrati (sia a basso che ad elevato titolo d’azoto) costano quasi il 25% in meno mentre quelle derivanti dall’urea hanno perso intorno al 10% del loro valore.

In termini pratici, relativamente ad esempio alle operazioni di copertura per i cereali a semina autunno-vernina, significa che è diminuita la convenienza ad usare urea piuttosto che nitrati. Anche in valori assoluti la differenza tra il costo di un kg di azoto derivante dall’urea granulare e quello da nitrato a elevato titolo è di appena 0,03 € contro i 0,2 € di 12 mesi fa.

Per terminare il confronto sui costi delle unità fertilizzanti, segnaliamo che anche fosforo e potassio da cloruro valgono circa il 10% in meno mentre è intorno al 4% la flessione del costo dell’unità potassica da solfato. In tutti i casi, i costi per le concimazioni di inizio 2017 subiranno una significativa riduzione rispetto a quelli dell’anno scorso.

Leggi l’articolo completo su Terra e Vita 1/2017 L’Edicola di Terra e Vita


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