Confermati i segnali di ripresa per il mercato dei telescopici

A parte Regno Unito e Germania, buone notizie anche dall’Europa. In Italia siamo tornati a circa 750 macchine vendute


telescopici

Il mercato dei sollevatori telescopici si è risollevato. Scusateci il gioco di parole, ma anche se statistiche precise purtroppo non sono disponibili, la stima dei dati non ufficiali  (e quindi “opinabili”) del mercato dei sollevatori telescopici agricoli in Italia sembrerebbe proprio confermare che, dopo il tonfo del 2013, sia tornato il sereno, con numeri complessivi intorno alle 750 unità.

Nel ribadire che il settore agricolo non ha sicuramente subito la crisi che ha invece contraddistinto il settore edile (l’unico anno veramente di calo è stato infatti il 2013 citato prima), i commenti raccolti dal tradizionale giro di consultazione con i costruttori “puri” di sollevatori telescopici agricoli presenti sul mercato italiano parlano di una stagione 2015 nel complesso positiva, dove si è riusciti a piazzare sul mercato non solo le macchine non ancora aggiornate dal punto di vista delle motorizzazioni, ma anche quelle con i motori già conformi alla normativa Tier 4 Final.

E a guardare l’inizio del 2016, sembra proprio che il trend positivo sia destinato a continuare, anche se c’è qualche divergenza di opinione sulla percentuale di ulteriore crescita del mercato. Da quest’anno, infatti, l’Ufficio studi e statistiche di FederUnacoma ha aggiunto ai tradizionali dati su trattori, mietitrebbie, rimorchi e trattrici con pianale di carico, anche quelli relativi ai “sollevatori telescopici”.

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