Concimazione fogliare a base di sangue

Su frumento, mais e soia. L’esperienza positiva del passaggio da minerale a organico di un’azienda veronese


fogliare

A volte un fertilizzante “diverso” può regalare una marcia in più. È quello che pensa Enrico Soffiati, titolare dell’azienda agricola Soffiati Enrico di Cerea (Vr), 30 ha circa coltivati prevalentemente a cereali (grano tenero, mais e riso) e a soia. «Su tutte le colture, ormai da alcuni anni effettuo regolari concimazioni fogliari, nelle diverse fasi di sviluppo delle piante, con un fertilizzante liquido organico, Emosprint® di Fomet – spiega Soffiati – e ho notato fin da subito le differenze. Dopo tanti anni in cui mi avvalevo di fertilizzanti fogliari minerali, ho provato 3-4 anni fa questo prodotto organico, a base di sangue. La prima, immediata differenza sta nel costo, inferiore per il prodotto organico. La seconda arriva ogni anno a fine stagione, con la resa della granella che risulta molto migliore per qualità e per peso specifico, soprattutto nel grano tenero e nel mais. La terza riguarda il comportamento delle piante che, specialmente nelle stagioni siccitose, con il concime organico non vengono messe sotto stress ma continuano regolarmente ad accrescersi».

Regolare ritmo di accrescimento

L’esempio più lampante riguarda la soia: «Nell’estate scorsa, caldissima e avara di piogge – continua Soffiati – le mie piante, irrigate normalmente, hanno mantenuto un ritmo regolare di accrescimento e, a fine settembre, ho raccolto il seme già secco, a differenza di altri agricoltori della zona che avevano ancora la soia umida».

Soffiati ha anche notato che la concimazione fogliare organica permette alle piante di non subire nemmeno la fase di stress successiva al trattamento di diserbante più primo fungicida: «Concimando poco prima dei trattamenti, tutte le colture rimangono più reattive e non interrompono la crescita».

A Emosprint® affianca sui cereali Cerealsprinter® con azoto e aminoacidi, per fornire nutrimento azotato e stimolazione vegetativa nelle fasi fenologiche più importanti del ciclo colturale.

Oggi l’impiego della concimazione fogliare organica rappresenta il 90% dei piani aziendali di fertilizzazione. Soffiati però utilizza anche concimi minerali o organo-minerali, in momenti ben precisi: «In presemina impiego un organo-minerale NPK o NP, e su grano tenero in copertura Azomat® Super N28+14C, un organo-minerale pellettato con azoto a duplice azione: lenta cessione e pronto effetto.

Quest’autunno ho anche avviato un campo-prova di grano tenero, dove confrontare il concime minerale microgranulare che da 15 anni distribuisco alla semina mescolato al seme, con due fertilizzanti organici di Fomet, Azomat® NP 10.18 + 8 SO3 + 15 C + 0,06 Zn pellettato e Horgamin® NP 10.20 + 8 SO3 + 0,06 Zn + 7,5 C granulare, entrambi NP + S + Zn, distribuiti con lo spandiconcime in presemina».

Sempre ottime rese

Il mix di minerali e organici produce, in annate con andamento climatico normale, ottime rese: «Per il frumento tenero sono 80 q/ha, per il mais 100 q/ha, per il riso 75 q/ha e per la soia 50 q/ha – conclude Soffiati –. Di certo, al momento sono molto soddisfatto dei fogliari organici liquidi. Il che non m’impedisce di sperimentare sempre nuove soluzioni: a febbraio nel campo-prova distribuirò un nuovissimo fertilizzante Fomet organo-minerale pellettato al 22% di azoto contenente zolfo per favorire la proteina della granella e lo confronterò con quello senza zolfo che ho sempre usato…».


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