Con i semi di lino nella razione il latte è ancora più salutare

Una dieta integrata al lino raddoppierebbe la presenza di Omega 3 presenti in un bicchiere di latte, con un incremento anche di Cla (acido linoleico coniugato). A dirlo è uno studio del Crea che verrà presentato il 25 ottobre alla Fiera di Cremona


Latte

Da uno studio del Crea-Za di Lodi emerge come integrando le normali razioni di delle bovine da latte con dei semi di lino ad alto contenuto di acidi grassi polinsaturi può migliorare la composizione del grasso nel latte.

Vanno comunque sfatati alcuni falsi miti che circolano anche intorno al latte e non solo ad altri prodotti animali. In primo luogo il latte è un elemento importantissimo nella dieta, infatti è ricco di proteine e contiene tutti gli amminoacidi essenziali. Il burro, il grasso del latte, è poi l’unico fra tutti i grassi saturi ad avere catene molto corte; questo significa che non si deposita nelle arterie.

Un fattore interessante è poi la possibilità d’impiegare i semi di lino anche per il latte destinato alle produzioni di Grana Padano e Parmigiano Reggiano: i loro disciplinari non lo vietano.

L’articolo completo può essere letto sul sito dell’Informatore Zootecnico


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