Compag lancia l’allarme: un operatore su quattro ha il patentino

Il Pan, che prevederebbe l’obbligo per l’acquisto di agrofarmaci, resta ancora lettera morta


Compag

I ritardi della formazione sono nel mirino anche di Compag, Consorzio dei commercianti di prodotti per l’agricoltura. Che in un comunicato ha denunciato come, nonostante la scadenza del novembre 2015, nessuna misura è stata adottata per fare fronte a questi ritardi.

Il consorzio, per voce del presidente Fabio Manara, sottolinea che «in due anni poco o nulla è stato fatto per mettere gli operatori agricoli in condizioni di adeguarsi alla normativa e che, ad aggravare la situazione, è stata la macchina burocratica che ha affidato i corsi e il rilascio dei patentini alle singole Regioni, che a loro volta hanno demandato a una pletora di organi territoriali».

Il Pan si pone come obiettivo la riduzione dei rischi nell’utilizzo degli agrofarmaci per la salute umana, l’ambiente e la biodiversità, agendo attraverso diverse misure tra le quali la formazione degli operatori e i controlli delle attrezzature per la distribuzione degli agrofarmaci.

«Nonostante l’importante obiettivo – denuncia Compag – il Piano è opera ferma».

Secondo la norma, dallo scorso 26 novembre tutti i prodotti ad uso professionale dovrebbero essere acquistati e utilizzati solo ed esclusivamente da persone debitamente formate e in possesso del certificato di autorizzazione all’acquisto. Con tanto di controllo da parte del venditore – anch’egli in possesso di abilitazione –. Ciò significa che acquirenti, utilizzatori, rivenditori e consulenti dovranno sottoporsi a formazione obbligatoria, attraverso la frequentazione di corsi con valutazione finale.

«Situazione ben lontana dalla realtà attuale – lamenta Compag –, con meno di 1 operatore su 4 in possesso del patentino e un settore agricolo assolutamente impreparato all’introduzione della norma.

Compag lancia quindi l’allarme, temendo che l’attività sanzionatoria collegata all’applicazione della norma metta a rischio l’operatività di migliaia di piccoli agricoltori non in possesso di patentino. Compag, organizzatore di corsi di formazione a distanza univoci e fruibili a chiunque in qualsiasi momento (che però non vengono riconosciuti da tutti gli enti locali), ritiene che sia questa la strada da perseguire.

Chiede quindi che vengano rimosse le assurde barriere burocratiche alzate dalle Regioni in merito alla validità dei corsi e dei metodi applicativi e inoltre richiede un urgente confronto con le Istituzioni e con il Legislatore.

«Va attuata una politica che sia dalla parte del cittadino – afferma Manara – che, nell’assoluto e pieno rispetto della norma, tenga in considerazione le esigenze degli operatori agricoli e che sia basata sulla volontà di trovare soluzioni e non su impedimenti e divieti».


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