Come trasferire i titoli, limiti e opportunità

Attività da programmare sin dalle prossime settimane. Penalizzati i “senza terra”


titoli

Le operazioni di presentazione delle domande di assegnazione dei titoli e delle domande di pagamento, in questo primo anno di riforma, si sono prolungate enormemente. Prima la proroga al 15 giugno 2015, poi un ulteriore slittamento al 10 luglio 2015 per il completamento delle stesse.

Nel mese di settembre, gli agricoltori e gli operatori dei CAA sono ancora alle prese con la sistemazione di alcune procedure (ricognizione preventiva, accesso alla riserva nazionale). Mentre Agea è ancora alle prese con la domanda 2015, con un gravissimo e inaudito ritardo, gli agricoltori sono già partiti con la campagna agraria 2015/2016.

Sono iniziate (in molti casi completate) le arature per i cereali autunno-vernini e ormai si guarda alle prossime semine, agli ordinamenti colturali della prossima campagna e alle scelte tecnico-agronomiche; tutto ciò sarà ricondotto alla domanda Pac 2016, con i suoi innumerevoli aspetti (titoli, condizionalità, greening, pagamenti accoppiati, ecc.).

L’avvio di una nuova campagna agraria implica una serie di necessità per gli agricoltori: rinnovo dei contratti di affitto, gestione dei cambiamenti di forma societaria, acquisizioni, vendite, ecc. In tutte queste scelte, un elemento importante è il trasferimento dei titoli che – seppure avrà un impatto sulla domanda Pac 2016 – deve essere programmato e gestito correttamente fin dalle prossime settimane.

Il duplice significato della domanda 2015

La domanda Pac 2015 è stata particolarmente importante perché aveva un duplice significato:

–   domanda di assegnazione dei nuovi titoli;

–   domanda di pagamento per l’anno 2015.

La domanda di assegnazione dei nuovi titoli è stata una procedura molto importante perché assegna ad ogni agricoltore i nuovi titoli che rimangono validi fino al 2020. Questa domanda si fa una sola volta, nel primo anno della riforma (2015); invece la domanda di pagamento si effettuerà ogni anno, fino al 2020, con scadenza il 15 maggio. 

Le tappe per l’assegnazione

Gli agricoltori, a seguito della presentazione della domanda 2015, ottengono l’attribuzione dei nuovi titoli. La procedura per l’assegnazione dei titoli definitivi è abbastanza lunga e complessa (tab. 1).

Il primo passo avverrà alla fine del mese di settembre 2015. Agea deve comunicare ad ogni agricoltore il portafoglio provvisorio dei titoli e l’importo dei pagamenti, prima del 15 ottobre 2015. Questa comunicazione è funzionale per gli agricoltori che intendono presentare la domanda di accesso al “regime dei piccoli agricoltori” (vedi Terra e Vita n. 28/2015).

Invece i titoli definitivi, con il numero e l’importo esatto del loro valore, saranno comunicati da Agea solamente al termine delle procedure di calcolo e di controllo delle domande che si presentano particolarmente lunghe e complesse.

Il tempo ultimo per la comunicazione dei titoli definitivi è il 1° aprile 2016 (art. 18, Reg. 639/2014). Conoscendo l’inefficienza e i ritardi cronici di Agea, nonché la complessità dei calcoli, non c’è dubbio che gli agricoltori riceveranno la comunicazione dei titoli definitivi solamente l’ultimo giorno utile, cioè il 1° aprile 2016.

Nel frattempo, Agea potrebbe pagare un anticipo del 50% dei pagamenti, a partire dal 16 ottobre 2015, come previsto dall’art. 75 del Reg. 1306/2013. Il saldo dei pagamenti (o l’intero pagamento se non viene effettuato l’anticipo) dovrà avvenire tra il 1° dicembre 2015 e il 30 giugno 2016.

È auspicabile che Agea attivi l’anticipo dei pagamenti dal 16 ottobre 2015, per venire incontro alle attuali difficoltà finanziarie degli agricoltori, che colpiscono soprattutto il settore zootecnico. 

La natura dei titoli

Il titolo all’aiuto è un diritto soggettivo, configurabile come un diritto di proprietà che si può trasferire o alienare in tutte le forme consentite: successione, affitto, vendita, ecc.

Un aspetto importante da sottolineare è il fatto che la proprietà del titolo è disgiunta dalla terra che lo ha generato, come nella vecchia Pac; infatti i titoli si possono utilizzare abbinandoli su qualsiasi particella di terreno, indipendentemente da quella che lo ha generato.

I titoli sono identificati univocamente con un codice che ne qualifica il numero e il valore; la titolarità e l’identificazione dei titoli è inscritta ed individuabile nel Registro nazionale dei titoli (www.sian.it). Il numero e il valore definitivo dei titoli di ogni agricoltore sarà disponibile solamente il 1° aprile 2016.

Il trasferimento

A decorrere dalla campagna agraria 2015/2016, ai sensi dell’art. 34 del Reg. 1307/2013, i titoli possono essere trasferiti da un agricoltore ad un altro agricoltore, purché entrambi………

 

Leggi l’articolo completo con tabelle su Terra e Vita 36/2015 L’Edicola di Terra e Vita

 


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