Come gestire i titoli in eccesso

Cosa succede se nel 2016 un agricoltore possiede un numero di ettari ammissibili inferiore a quello del 2015, quindi inferiore al numero dei titoli assegnati?


requisiti

Il 5 ottobre 2015, gli agricoltori hanno ricevuto l’assegnazione dei titoli provvisori e hanno preso consapevolezza del numero e del valore dei nuovi titoli di cui disporranno per il periodo 2015-2020.

Ogni agricoltore può rilevare il numero e il valore dei titoli 2015-2020, sul portare SIAN (www.sian.it), inserendo il proprio codice fiscale o partita Iva.

La domanda Pac 2016

Gli agricoltori sono ormai impegnati nella campagna agraria 2015/2016 che, dal punto di vista della Pac, confluisce nella Domanda Unica 2016.

A tal proposito, sorgono molte domande, tra cui il trasferimento dei titoli (v. Terra e Vita 36/2015) e l’utilizzazione dei titoli.

I titoli sono stati assegnati a ogni agricoltore sulla base della superficie ammissibile, disponibile al 15 maggio 2015. Il numero dei titoli è pari al numero degli ettari ammissibili al 15 maggio 2015.

Cosa succede se nel 2016 un agricoltore possiede un numero di ettari ammissibili inferiore a quello del 2015, quindi inferiore al numero dei titoli assegnati?

Due possibilità

Per alcuni agricoltori la superficie ammissibile nel 2016 è inferiore a quello del 2015, a causa di una scadenza di un contratto di affitto o per altre ragioni. Quindi il numero dei titoli eccede il numero di ettari ammissibili al 15 maggio 2016. In tal caso, l’agricoltore ha due possibilità nel 2016:

–   lasciare alcuni titoli inutilizzati;

–   vendere i titoli in eccesso.

Sicuramente non si applica il “guadagno insperato”, norma valida solo per la domanda di assegnazione dei titoli del 2015. Dal 2016, il guadagno insperato non esiste più.

Nel portaglio titoli

I titoli non utilizzati rimangono nel “portafoglio titoli” per un anno di mancato utilizzo. Dal secondo anno di mancato utilizzo, i titoli vengono persi. Infatti, il Reg. 1307/2013 (art. 31, par. 1, lett. b) prevede che i titoli non attivati dagli agricoltori, per un periodo di due anni consecutivi, confluiscono nella riserva nazionale.

Non c’è più la possibilità di “salvare” i titoli inutilizzati con la rotazione dei titoli, a differenza di quanto avveniva nella vecchia Pac. Il Reg. 1307/2013 (art. 31, par. 1, lett. b) prevede che “un numero di diritti all’aiuto equivalente al numero totale di diritti all’aiuto non attivati dagli agricoltori” confluisce nella riserva nazionale.

Vendere non è facile

Alla luce di questa normativa, l’agricoltore che nel 2016 detiene titoli in eccesso ha la convenienza a venderli, a meno che abbia la prospettiva di aumentare la superficie ammissibile nel 2017. La vendita dei titoli è un’operazione problematica, per la difficoltà di trovare un acquirente; infatti, nel 2015, i titoli sono stati assegnati a tutti gli agricoltori e a tutte le superfici ammissibili, pertanto la domanda di titoli non è molto elevata; comunque qualche agricoltore potrebbe avere la necessità di acquisire i titoli.

 

 

Leggi l’articolo completo di box informativi su Terra e Vita 47/2015 L’Edicola di Terra e Vita


Pubblica un commento