Colture arboree verso l’autunno

Interventi calibrati sulla fase fisiologica della coltivazione


arboree

È importante analizzare il quadro della fase del ciclo produttivo che stanno attraversando le colture arboree per potere caratterizzare e definire gli interventi fertilizzanti relativi.

Nei vigneti da vino si sta avviando la vendemmia per i vitigni bianchi destinati alla produzione di vini fruttati o spumanti, ma per la maggioranza degli impianti viticoli i grappoli saranno raccolti fra settembre ed ottobre.

Molto avanzata la raccolta per quanto riguarda la maggioranza delle drupacee: rimangono in pianta alcune varietà tardive di albicocche, pesche e nettarine e la varietà Angeleno nelle susine, la cui data di stacco è comunque prossima.

Passando alle pomacee, nelle mele sono in corso le raccolte delle varietà del gruppo Gala, mentre le altre varietà sono prossime a raccolta (gruppo Golden) o distanti da essa 2 mesi (gruppo Fuji) o 3 mesi (Pink Lady/Rosy Glow). Riguardo alle pere, è stata effettuata la raccolta della varietà William, mentre vanno in programmazione quelle di Conference ed Abate Fetel.

Fra circa 2 mesi (ultima decade di ottobre) si inizia la raccolta dell’actinidia per quanto riguarda la varietà Hayward, mentre le altre varietà di più recente introduzione possono essere raccolte o prima o dopo a seconda del colore della polpa (indice fondamentale per le varietà gialle) o del grado Brix.

Questo esame della fase delle colture arboree (vedi tabella) è indispensabile per stabilire il tipo di fertilizzazione necessario che è logicamente diverso a seconda che siano nella fase che prelude alla maturazione dei frutti oppure se la raccolta è stata già effettuata e quindi stanno attraversando la fase successiva.

Fase di pre raccolta

Nel mese che si approssima alla raccolta si accentua l’accumulo di elaborati nel frutto e gli amidi e gli acidi organici sintetizzati in precedenza subiscono una intensa trasformazione in saccaridi semplici. Il nutriente chiave per la realizzazione di queste fasi di maturazione è il potassio, di cui è quindi necessario curare con la massima attenzione la disponibilità e l’assorbimento da parte delle colture.

Coortinamento di Alessandro Maresca

Leggi l’articolo completo su Terra e Vita 31-32/2016 L’Edicola di Terra e Vita


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