Collegato ambientale, un pacchetto tutto green

Alla legge di Stabilità 2016 è allegato il Collegato entrato in vigore dal 2 febbraio


collegato ambientale

Il Collegato ambientale alla legge di Stabilità 2016, entrato in vigore il 2 febbraio scorso (L. n. 221/2015) contiene una serie di disposizioni in materia di tutela della natura e sviluppo sostenibile, unitamente a misure nell’ambito dell’energia, acquisti verdi, gestione dei rifiuti e bonifiche, difesa del suolo e risorse idriche che vanno sotto il nome di Green economy.

 

Acque reflue dei frantoi oleari assimilate a quelle domestiche

Uno degli argomenti di maggior risalto riguarda l’utilizzo delle acque reflue provenienti dai frantoi che sono assimilate alle acque reflue domestiche ai fini dello scarico in pubblica fognatura. La norma è finalizzata ad assicurare una più facile dispersione delle acque reflue olearie che ancora creano problemi di gestione relative al loro utilizzo.

Questa possibilità di scarico viene concessa dai comuni nel rispetto di alcune condizioni che riguardano da un lato gli impianti fognanti riceventi e dall’altro i frantoi e gli oliveti i cui conduttori utilizzano i frantoi oleari della zona per molire le loro olive. Infatti la legge stabilisce che al fine di assicurare la tutela del corpo idrico ricettore e il rispetto della disciplina degli scarichi delle acque reflue urbane, lo scarico di acque di vegetazione in pubblica fognatura è ammesso, ove l’ente di governo dell’ambito e il gestore d’ambito non ravvisino criticità nel sistema di depurazione, per i frantoi che trattano olive provenienti esclusivamente dal territorio regionale e da aziende agricole i cui terreni insistono in aree scoscese o terrazzate ove i metodi di smaltimento tramite fertilizzazione e irrigazione non siano agevolmente praticabili, previo idoneo trattamento che garantisca il rispetto delle norme tecniche, delle prescrizioni regolamentari e dei valori limite adottati dal gestore del servizio idrico integrato in base alle caratteristiche e all’effettiva capacità di trattamento dell’impianto di depurazione.

Varie misure all’interno del Collegato ambientale penalizzano il conferimento degli scarti in discarica, incentivano la raccolta differenziata, promuovono la riduzione dei rifiuti non riciclati, favorendo anche il compostaggio domestico e di comunità come, tra gli altri, ospedali, mense, quartieri.

 

Incentivi alla raccolta differenziata e ritorno del “vuoto a rendere”

Tra le misure più note anche il ritorno del vuoto a rendere volontario e sperimentale nei bar e nei ristoranti, per i produttori di birra e di acqua minerale.

Vengono poi introdotte nuove norme per contrastare il fenomeno dell’abbandono di mozziconi di sigarette e rifiuti di piccolissime dimensioni come gomme da masticare, scontrini, fazzoletti di carta ecc., al fine di preservare il decoro urbano dei centri abitati e limitare gli impatti negativi derivanti dalla dispersione incontrollata nell’ambiente. In caso di violazione è prevista la sanzione amministrativa da 30 a 150 € aumentata fino al doppio in caso di abbandono dei rifiuti di prodotti da fumo.
 

Leggi l’articolo completo su Terra e Vita 05/2016 L’Edicola di Terra e Vita


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