Classificazione degli agrofarmaci. L’impatto delle nuove regole

Clp (Classification, labeling & packaging): cambiamenti formali e sostanziali


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Sono passati meno di dieci anni da quando, nel 2007, la “Direttiva Preparati Pericolosi” (Direttiva 1999/45/CE, nota con la sigla DSP, relativa alla classificazione, all’imballaggio e all’etichettatura dei preparati pericolosi) trovava piena attuazione in Italia anche per i prodotti fitosanitari, con notevoli variazioni nel settore che hanno interessato non solo l’industria chimica ma anche i distributori e gli utilizzatori finali (ad esempio: inserimento degli agrofarmaci nel campo di applicazione delle normative sui “prodotti chimici pericolosi”; introduzione della classificazione ambientale; modifica della definizione delle classi di tossicità dei prodotti; obbligo delle schede di sicurezza per tutti gli agrofarmaci, ecc.). Ma a livello mondiale ed europeo le normative in materia di sicurezza dei prodotti chimici sono in continua evoluzione e pertanto – dopo 8 anni dalla prima “rivoluzione” nella classificazione degli agrofarmaci – dal primo giugno di quest’anno entrerà definitivamente in vigore il nuovo sistema ormonizzato di classificazione dei chimici.

Vediamo nel dettaglio di cosa si tratta e quali sono le principali variazioni e novità che dovremo aspettarci.

 

L’articolo completo è pubblicato su Terra e Vita n. 19/2015


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