E la cimice completa la sua colonizzazione

In Emilia-Romagna le cimici hanno ormai colonizzato l’intero territorio anche se con livelli di popolazione molto diversi.


cimice

La cimice esotica, Halyomorpha halys, conosciuta negli Stati Uniti come Brown marmorated stink bug è rapidamente diventata la specie chiave per la difesa delle pomacee in tutta l’Italia settentrionale.

I primi danni, molto localizzati si sono avuti già nel 2014 ma è stato lo scorso anno che la specie ha mostrato tutto il suo potenziale biotico e la sua aggressività, colonizzando porzioni sempre più vaste del territorio agrario delle regioni settentrionali e causando danni di rilevanza economica specialmente su pero e pesco.

 

Dalla Cina, senza invito

Originaria dell’Asia orientale (Cina, Corea, Giappone, Taiwan), H. halys è una cimice marmorizzata grigio-marrone lunga 12-17 mm, apparentemente non molto diversa da altre specie autoctone.

Nei territori di origine si comporta da fitofago occasionale ma, quando è stata accidentalmente introdotta prima sulla costa est degli Stati Uniti e ora in Italia, ha causato gravissime infestazioni assai difficili da controllare.

L’estate 2016 è stata caratterizzata da una notevole espansione delle popolazioni della cimice asiatica in tutte le aree agricole settentrionali con segnalazioni di danni ai frutti provenienti un po’ da tutte le regioni.

La diffusione è stata facilitata sia dalla capacità di questo insetto di muoversi come “autostoppista” al seguito di merci e mezzi di trasporto, sia dalla sua grande capacità di volo.

L’insetto, infatti, si sposta di continuo da una pianta all’altra ma compie facilmente anche voli molto lunghi coprendo distanze anche di 5 km.

 

 

Leggi l’articolo completo su Terra e Vita 43/2016 L’Edicola di Terra e Vita


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