Cereali. Prezzi nazionali e mondiali (9 – 15 settembre)

Frumento tenero. Frumento duro. Mais. Cereali foraggeri e oleaginose


prezzi

Frumento tenero   

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scenario di mercato che, allargato alle origini Europee, delinea due tendenza per i grani di forza, ben tenuti ed in costante ripresa, e le altre classi. La qualità del “Bologna” 2016 è buona e preferibile a molte origini comunitarie: sulle piazze si registrano stabilità a Milano (sui 210 €/t arrivo) ed aumento di 2 €/t a Bologna (sui 200 €/t partenza). I “bianchi” ed i “misti” tengono le posizioni, ma la pressione delle alternative “any origin” è rilevante; l’origine “spring” d’oltreoceano è “nominalmente” invariata ma con il 2017 tendenzialmente a premio sul pronto.

Frumento duro

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la settimana vede lo scollarsi dei mercati del Centro-Nord (stabili) rispetto al Centro-Sud (in aumento) causa la ripresa della domanda in Puglia e l’ormai strutturale penuria di acquirenti/molini al Nord. Le notizie da USA e Canada creano turbative in un mercato che (nei prezzi) vede sempre più la differenza tra merce tipo Fino proteico (tenore 13% e oltre), che tiene meglio il mercato (a Bologna 200 €/t partenza e a Foggia 187-195 €/t partenza), e le altre classi Mercantili decisamente meno richieste (stabili sui 170-175 partenza).

Mais

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inarrestabile la discesa delle quotazioni dell’origine nazionale che da un lato sconta rese oltre le stime di Agosto e dall’altra la pressione delle origini opzionali (Europa e Ucraina). Sul fronte della “totale” salubrità dei lotti vi sono pareri discordanti, ma è la limitata domanda zootecnica ed alimentare che appesantisce il mercato per quotazioni al Nord che vedono il nazionale “generico” sui 167 €/t (-2) e quello “con caratteristiche” sempre allineato alle alternative EU a premio di 10-12 €/t; si conferma l’origine estera sui 198 €/t arrivo.

Cereali foraggeri e oleaginose

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Cereali Foraggieri: molta offerta e poca richiesta congelano le quotazioni sulle piazze del Nord ove i mangimisti trovano ampissima offerta e scelta di prodotti alternativi. L’orzo, stabile sui 150 €/t arrivo, resta sotto pressione dai teneri, confermati sui 160-168 €/t arrivo, ed anche dal sorgo bianco che nel 2016 darebbe ottime rese/ha e che vale 150 €/t partenza. Oleaginose: le stime di produzioni e consumi mondiali investono anche le piazze Italiane che, in attesa di quotare la nazionale, prezzano in calo di 3-5 €/t la soia estera: attorno ai 360 – 363 €/t arrivo.

 

Il commento completo sui prezzi europei e mondiali su Terra e Vita 38/2016 L’Edicola di Terra e Vita

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