Cereali. Prezzi nazionali e mondiali (4 – 11 novembre)

Frumento tenero. Frumento duro. Mais. Cereali foraggeri e oleaginose


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Frumento tenero   

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continua il rafforzamento dei prezzi dei grani ed in particolare per quelli di forza che sentono crescente domanda da parte dei molini che al contempo vedono ridursi le scorte. La sensazione è di un mercato che cerca di stabilizzarsi ai livelli odierni ma gli operatori sono incerti e preoccupati per l’approvvigionamento durante il periodo invernale. Le alternative comunitarie ed estere sono ben tenute e supportano le quotazioni che su Bologna e Milano vedono aumenti di 2-4 euro/t con i “misti” arrivo attorno ai 184 €/t ed i grani di forza oltre i 225 €/t ; i comunitari rincarano di un 2 €/t e gli “spring” (solo a Milano) di un 5 €/t.

Frumento duro

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dopo due settimane di forti rincari, l’offerta si è arrestata ed in assenza di scambi le mercuriali tentano un consolidamento quotando “invariato” anche se lo scenario resta incerto tra ampia offerta di “Fino generico” locale e l’alternativa del proteico comunitario ed estero offerto a carissimo prezzo; il premio è vicino al 20%. I molini risentono del rallentamento dell’offerta alla pari degli organismi stoccatori e sarà importante la decisione dell’offerta sul prontissimo. Oggi il Fino Italiano proteico (con 13% minimo) vale 240 €/t arrivo; il Fino generico sconta di 15-17 €/t ed i Mercantili 30-45 €/t base merceologiche e medio-basso tenore proteico.

Mais

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da quando il corso e le quotazioni si sono separate da quelle dei cereali a paglia, la situazione è stabile anche per il buon livello di copertura dell’industria che di fatto cancella le tensioni derivanti dal “gap” logistico intra-EU. L’offerta è presente ed incontra regolarmente la domanda con le borse merci che non cambiano i prezzi. Sull’Ager e sulla Granaria il mais “con caratteristiche” vale arrivo 180 €/t con il “generico” a sconto di un 5-7 €/t. Fragile stabilità per le alternative comunitarie a 180 €/t mentre l’estero cede 1-2 €/t (ma l’euro è in calo) per un prezzo di 184-186 €/t.

Cereali foraggeri e oleaginose

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Cereali Foraggieri: nessun segnale di cambiamento in un settore zootecnico senza particolari motivi di tensione. Conferme di prezzo sulle piazze del nord con tenero, orzo e sorgo bianco che tengono le posizioni. L’orzo pesante quota arrivo 160 €/t arrivo con gli esteri a premio di 3-6 €/t; il tenero invariato sui 180 euro/t arrivo (pari al misto rosso) ed il sorgo fermo sui 170-172 €/t arrivo. Oleaginose: settimana più nervosa tra i dati USDA ed un mercato internazionale più vivace. Il calo dell’euro “pre e post” elezioni USA non ha compensato e la soia torna a salire con la nazionale partenza a 368 €/t (+5); il girasole invariato a 320 €/t.

 

 

Il commento completo sui prezzi europei e mondiali su Terra e Vita 46/2016 L’Edicola di Terra e Vita

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