Cereali. Prezzi nazionali e mondiali (29 aprile – 5 maggio)

Frumento tenero. Frumento duro. Mais. Cereali foraggeri e oleaginose


prezzi

Frumento tenero   

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a fronte di una limitata domanda e carenza di offerta di prodotto nazionale delle classi 2 (bianchi) e 3 (misti), restano offerti i grani di forza che tuttavia non incontrano adeguata richiesta da parte dei molini che mantengono un buon livello di copertura. Gli operatori attendono conferme sullo stato del nuovo raccolto nazionale e comunitario (al momento positive). Prezzi invariati per le origini nazionali e leggermente più tenuti per i comunitari. I grani di forza nostrani sempre sui 195 €/t partenza; bianchi teoricamente a 175 €/t ed misti rossi a 169 €/t.

Frumento duro

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poco o nulla da segnalare con lo stato delle colture in campo che ha beneficiato dell’arrivo delle piogge “al momento giusto”, soprattutto al Sud. La domanda di granella resta presente, ma il livello delle quotazioni sconta uno scenario di ampia disponibilità presente e futura (raccolto 2016 a ridosso dei 5 mio/t?). I molini hanno sufficienti coperture per valutare senza ansia l’evoluzione dei prezzi che al momento sono stabili. Offerta presente e domanda attendista per quotazioni del tipo Fino partenza a 240 €/t sia al Nord che al Sud e 230 €/t al Centro.

Mais

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la disponibilità di prodotto nazionale si riduce ed il mercato è sostenuto essenzialmente dall’effetto combinato di questo aspetto ed uno scenario commerciale che vede più tenute le origini alternative comunitarie e mondiali. Nonostante la domanda dei mangimisti sia negativamente influenzata dal prezzo del tenero, le quotazioni si consolidano di un’ulteriore 1 €/t con il nazionale “generico” attorno ai 181 €/t arrivo e le alternative comunitarie ed estere a premio 6 €/t (+1).

Cereali foraggeri e oleaginose

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Cereali Foraggieri: il sorgo (ormai poco reperibile) segue il mais e si rafforza di un 2 €/t per un partenza a 165 €/t; gli orzi (principalmente comunitari) stabili a 170-173 arrivo, con meno pressione dai mercati comunitari. Il settore zootecnico sostiene la domanda di tenero che resta a sconto sul mais di un 5-7 €/t e risulta molto appetibile per le odierne diete. Oleaginose: continua ad apprezzarsi la soia anche se i riflessi di uno scenario mondiale di tensione (ritarda la trebbiatura in Argentina) sono affievoliti dagli operatori che restano meno “bullish” sule breve termine; la soia nazionale vale 373 €/t (+4) e l’estera ritorna a premio di 3 €/t (+5).

 

 

Il commento completo sui prezzi europei e mondiali su Terra e Vita 19/2016 L’Edicola di Terra e Vita


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