Frumento tenero. Frumento duro. Mais. Cereali foraggeri e oleaginose

Cereali. Prezzi nazionali e mondiali a confronto (dal 31 maggio al 6 giugno 2013)

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Frumento tenero

ITALIA

il persistere di condizioni sfavorevoli in Europa si aggiunge all’incertezze sulla qualità del raccolto nazionale, specialmente nel Nord-Est ove si potrebbero evidenziare problemi da fusariosi. I molini hanno un basso livello di coperture, non oltre il salto di campagna e l’offerta torna ad essere cauta sia sul pronto che sul Luglio-Dicembre ove, nonostante il sensibile rafforzamento dell’euro non sono ancora previsti arrivi di prodotto extra-Europeo panificabile; buona l’offerta di grani di forza sia sul pronto che sul medio termine. Le borse merci del Nord mettono un 3 €/t sul nazionale e mantengono le quotazioni per le origini Europee ed estere.

 

Frumento duro


ITALIA

permane una situazione di fermezza dovuta al ritardo colturale, con coperture di emergenza da parte di molti utilizzatori. I molini cercano le ultime partite di grano nazionale a completamento delle miscele, con l’offerta che si irrigidisce sui prezzi anche in attesa di capire la qualità media del nuovo raccolto: in Sicilia le specifiche merceologiche sarebbero buone, ma le rese inferiori alle attese. L’offerta di merce estera prosegue, ma le quotazioni di fatto contribuiscono a sostenere le Borse Merci che da mesi quotano gli stessi valori e non accennano. Il salto di campagna potrebbe vedere una riduzione di prezzi molto inferiore alle attese.

 

Mais


ITALIA

il maltempo impone un ritardo alle semine che potrebbe non essere più compensabile neppure da condizioni agronomiche ottimali in estate. Aumenta la demanda degli utilizzatori per la produzione di bio-energie e si somma a quella zootecnica sempre ben presente. L’offerta si fa sempre meno presente sia sul pronto che sul medio periodo in regime di prezzi in forte ascesa. L’offerta comunitaria ed estera compensa la carenza di merce nazionale, ma le prospettive commerciali sono per settimane di forte tensione. Milano e Bologna recepiscono il momento di tensione e quotano +10-12 €/t per il nazionale ed un + 10-15 €/t per l’estero.

 

Cereali foraggeri e oleaginose


ITALIA

Cereali Foraggeri: l’andamento dei foraggeri è profondamente influenzato dalla tensione che si registra nei cereali ad uso alimentare umano con la sola eccezione dell’orzo la cui raccolta è già iniziata al Sud e con prezzo nominale sui 230 €/t; l’estero cede 5 €/t e vale sui 245 €/t. Il sorgo consolida un più 10 €/t in simpatia con il mais.

Oleaginose:
lo scenario internazionale vede il ritardo delle semine di soia in USA e di colza in Canada, ma le prospettive restano positive e le quotazioni al ribasso. La soia su Milano cede 8 €/t ed a Bologna perde 5 €/t.

 

Il commento completo sui prezzi europei e mondiali su Terra e Vita.

 


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