Frumento tenero. Frumento duro. Mais. Cereali foraggeri e oleaginose

Cereali. Prezzi nazionali e mondiali a confronto (dal 24 al 30 agosto 2012)

prezzi cereali

Frumento tenero

ITALIA

Dopo l’adeguamento delle quotazioni post vacanze, lo scenario sembra più certo ed i mercati rallentano alla ricerca dell’equilibrio. Le notizie sui raccolti Europei raffreddano la pressione sui rossi di forza e l’offerta di merce d’importazione copre la domanda dei misti-rossi e bianchi. I molini mantengono le scorte ma non le incrementano, limitandosi ad acquisti di completamento. Resta l’incognita sul comportamento della domanda zootecnica, mentre gradualmente rientrano le quotazioni dei grani di forza esteri con discreta aggressività degli importatori. Milano e Bologna ratificano le quotazioni dell’ultima sessione, con la sola flessione degli “spring” che perdono un 5-6 €/t; stabili i prezzi dei comunitari.

 

Frumento duro


ITALIA

Il mercato vive momenti di incertezza tra il graduale aumento delle stime produttive ed una domanda che guarda al Nordamerica come al fattore calmierante a breve termine. Le coperture dei molini esistono anche per il conferimento volontario di chi ha problemi di spazio .. e non si nota eccessiva pressione della domanda. L’offerta è soddisfatta dei prezzi odierna, ma dubitosa sull’effetto domino dal mais che però ritarda ed di fatto congela le quotazioni sulle principali piazze del Centro-Nord; al Sud si registra qualche accenno di ritenzione. Milano adegua le quotazioni rispetto ad un AGER Bologna che passa un’invariato forse troppo precoce. Le alternative comunitarie restano più costose di un 10-15 €/t rispetto al “Fino” locale.

 

Mais


ITALIA

il problema micotossine continua a condizionare il mercato che però dopo le ultime settimane di estrema tensione ed incertezza oggi comincia a credere di essere “arrivato”. In poche settimane i mangimifici potranno contare sia sul raccolto europeo che sulle alternative estere, senza contare che ove possibile il vecchio raccolto potrebbe essere utilizzato per ridurre l’emergenza sanitaria. Bologna, invariato, e Milano più 1 €/t confermano la sensazione che il mercato abbia scontato i giorni dell’incertezza; il prezzo si attesta a ridosso dei 285 €/t partenza Nord.

 

Cereali foraggeri e oleaginose


ITALIA

Cereali Foraggeri: l’arrivo di merce estera sui porti rasserena il corso con la domanda orientata a coprire il minimo e l’offerta ancora con la speranza dell’effetto mais. Stabile il tenero sui 270 €/t, dell’orzo che vale sui 245 arrivo. Prima quotazione del sorgo bianco che conferma le attese e vale sui 280 arrivo.

Oleaginose:
ulteriore settimana di tranquillità che però non sconta la flessione dei prezzi mondiali; la soia estera resta sui 580 €/t; l’Ucraina sconta sempre 10 €/t.

 

Il commento completo sui prezzi europei e mondiali su Terra e Vita.

 


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