Frumento Tenero, offerta meno pressante. Duro, la domanda non c’è. Mais, volatilità ancora alta. Cereali foraggeri e oleaginose

Cereali. Prezzi nazionali e mondiali a confronto (dal 19 al 25 Novembre 2010)

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Frumento tenero, offerta meno pressante

Italia

l’offerta di nazionale comincia a farsi meno pressante; molto è stato venduto e chi detiene la merce in conto deposito sembra voler attendere il nuovo anno prima di collocarla sul mercato. Le quotazioni sono in linea con l’Europa e la sola merce disponibile in quantità è di origine comunitaria e nordamericana; la domanda di grano resta allargata all’utilizzo per alimentazione animale anche se al momento sono i molini a tenero i più propensi ad acquistare.
Le semine al nord restano problematiche per l’eccesso idrico del terreno che limita l’attività. Milano e Bologna registrano un + 2 €/t, con trend in costante aumento da settimane.
                

Duro, la domanda non c’è

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Italia

situazione che inizia ad essere anomala, con quasi assenza di domanda dei molini, ma non tutti sarebbero coperti per i prossimi 3-6 mesi.
Gli arrivi di merce estera per i molini del Sud e le rivendite, sfumano gli equilibri in presenza di scarsa volontà a chiudere i prezzi da parte agricola: le quotazioni potrebbero anche riprendersi a breve, salvo elevata pressione alla vendita del Canada.
Le semine sono in calo del 10-15%, a patto che il Centro le completi nelle prossime settimane. Milano: +3 €/t; Bologna ancora invariato.

 

Mais, volatilità ancora alta

Italia

continua l’alternanza di aumenti e ribassi sulle piazze del Nord, con gli occhi puntati all’evoluzione mondiale e alle stime di produzione Usa e sudamericane.
Il rafforzamento del dollaro limita le prospettive di futuri sensibili ribassi, ma la volatilità resterà ancora.
Le semine sono attese in aumento stante i prezzi e l’oggettiva difficoltà nel Nord Est a seminare il grano.
La Granaria e l’Ager quotano all’unisuono 2 €/t che annulla di fatto l’aumento della scorsa settimana.

 

Cereali foraggeri e oleaginose

Italia

Cereali foraggeri: la quasi assenza di cereali a paglia foraggeri sostiene il corso che tendenzialmente resta sostenuto.
I mangimifici sono compratori di merce con qualità mediobassa, ma si rivolgono anche alle classi superiori.
I teneri restano saldamente oltre quota 215 arrivo; il sorgo bianco oltre i 200 €/t e l’orzo oltre i 210 €/t, sempre arrivo Nord.
Oleaginose: il dubbio sull’import cinese compensa la siccità in Sudamerica.
Milano invariato mentre Bologna recupera 2 €/t.

 

 

Il commento completo sui prezzi europei e mondiali su Terra e Vita.
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