Cereali. Prezzi nazionali e mondiali (15-21 gennaio)

Frumento tenero. Frumento duro. Mais. Cereali foraggeri e oleaginose


prezzi

Frumento tenero

Freccia_Rossa ITALIA

non si arresta la progressiva caduta delle quotazioni stante una situazione che vede ampia disponibilità per ogni tipologia e origine. Si registrano pochi scambi ed attività limitata all’esecuzione degli impegni in essere con il mercato delle farine a rilento che influenza negativamente le stime a breve termine. Lo stato delle colture è più che sodisfacente e sulle piazze si sconta il momento di stagnazione con cali di 2-3 €/t su tutte le classi e origini, dai nazionali ai comunitari (ogni origine) fino agli esteri dell’area dollaro che hanno toccato i minimi degli ultimi anni.

Frumento duro

prezzi

freccia_uguale ITALIA

in assenza di compravendite di rilievo, il mercato vive di eventi sporadici e forte pressione da parte dei detentori per collocare il prodotto presente, sia esso nazionale o “nazionalizzato”. I molini da mesi hanno ampie coperture ed il solo fattore distorsivo è l’eventualità di vedere lotti di merce locale esportati sul Nord Africa. Tuttavia ad oggi il panorama resta immutato con il raccolto 2016 che beneficia di favorevoli condizioni meteo con effetto stabilizzante sulle mercuriali che quotano per tutte le classi dai meno 2 €/t di Foggia agli invariati di Bologna e Milano.

 

Mais

prezzi

freccia_uguale ITALIA

mercato stabile che entra nel delicato periodo delle decisioni di semina. Da seguire l’inatteso apprezzamento del prodotto Italiano in un contesto di calo dei prezzi comunitari ed esteri: espressione della preoccupazione degli utilizzatori sulle stime (al ribasso?) delle superfici e del raccolto 2016? Ampia disponibilità sui porti e qualche ritenzione dei detentori Italiani per un valore del “generico” sui 172 €/t (+2) e del con “caratteristiche” sui 178 €/t; il comunitario in flessione a 180 €/t (-3).

 

Cereali foraggieri e oleaginose

prezzi

Freccia_Rossa ITALIA

Cereali foraggeri: la tendenza resta ribassista sotto la spinta dell’offerta locale e comunitaria ed una domanda zootecnica incerta ed in contrazione. Il mais si apprezza mentre i cereali a paglia cedono terreno con l’orzo a Milano e Bologna sui 176-180 €/t (-2); i teneri oggi prossimi ai 180 €/t (-2) ed il sorgo bianco partenza a 169 €/t (-3). Oleaginose: la soia tiene ma le notizie dal Sud America suggeriscono possibili cali in futuro; all’AGER Bologna la nazionale “partenza” vale sui 346 €/t (-2), l’estera sui 350 (inv).

 

Il commento completo sui prezzi europei e mondiali su Terra e Vita 4/2016 L’Edicola di Terra e Vita

 


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