Cereali. Prezzi nazionali e mondiali (1 – 7 gennaio)

Frumento tenero. Frumento duro. Mais. Cereali foraggeri e oleaginose


cereali

Frumento tenero  

freccia_uguale ITALIA

eccesso di offerta rispetto alla domanda con limitata attività commerciale. In assenza di variazione nei fondamentali (consumi e disponibilità) e con condizioni agro-climatiche dei seminativi nella media, il mercato è stabile anche se le alternative extra-EU ed il cambio del dollaro restano fattori a rischio. Tengono le posizioni i grani di forza mentre sono più deboli i “misti” contrastati dalle alternative Europee. Sulle borse merci si quotano “invariati” per tutte le classi merceologiche nostrane con lieve flessione per le origini comunitarie.

Frumento duro

cereali

Freccia_Rossa ITALIA

anche durante le festività continua il lento calare delle quotazioni, più motivato da eccesso di offerta sui porti (in un mercato delle semole stagnante) che da un’offerta mondiale ben presente ma non più pressante come nell’ultimo trimestre 2015. Molini coperti e scambi al lumicino, soprattutto al Centro-Nord ove il tipo Fino cede ulteriori 2 €/t per un valore arrivo sui 260-265 €/t; al Sud quota sui 265-270 €/t.

 

Mais

cereali

freccia_uguale ITALIA

mercato che da settimane non mostra alcuna variazione confermando una situazione ci più che sufficiente offerta a fronte di una domanda stabile con qualche segnale di flessione “post festività”. Il prodotto nazionale è contrastato dalle alternative comunitarie ed estere e da una programmazione delle coperture fatta dagli utilizzatori; programmazione che in molti casi si estende oltre il Giugno 2016. In regime di quotazioni nominali, si registra su Bologna un calo simbolico di 1 €/t, mentre Milano è invariato. Il nostrano “generico” vale arrivo 170 €/t, il prodotto con “caratteristiche” meno di 180 €/t ed il comunitario sui 181-185 €/t.

Cereali foraggeri e oleaginose

cereali

freccia_uguale ITALIA

Cereali Foraggieri: sulle piazze si respira ancora aria di festività con tutte le tipologie poco scambiate e quasi assenza di interesse da parte degli utilizzatori finali. Quotazioni pressoché invariate con l’orzo a Milano e Bologna che vale 179-184 €/t; i teneri 180-185 €/t ed il sorgo bianco partenza a 174 €/t (-2). Oleaginose: prezzi della soia confermati in assenza di notizie dai mercati mondiali e con l’euro abbastanza stabile: a Bologna la nazionale “partenza” vale sui 345 €/t come l’estera.

 

Il commento completo sui prezzi europei e mondiali su Terra e Vita 2/2016 L’Edicola di Terra e Vita


Pubblica un commento