Cereali. Prezzi nazionali (29 giugno)

Frumento tenero. Frumento duro. Mais. Cereali foraggeri e oleaginose


cereali

Frumento tenero

Mercato nazionale che comincia a delinearsi con il progredire della trebbiatura che conferma una buona qualità media. Sulle piazze si registra la presenza dell’offerta locale, con limitata presenza delle alternative comunitarie e tensione per le origini estere (soprattutto Nordamericane). I molini da settimane si sono orientati al prodotto locale, ma al momento l’offerta resta attendista stante l’attesa di un incremento delle quotazioni per le classi 1 e 2. I grani di forza aprono il 2017/18 in lieve aumento sull’ultima quotazione sui 235 €/t arrivo, con i misti rossi che recuperano un 4 €/t a 190 €/t arrivo; comunitari NQ e “spring” a 300 €/t (+5) arrivo.

 

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Frumento duro

Con sempre più conferme di rese medie e qualità (proteina) migliore del 2016, da Sud a Nord si conferma una riapertura delle quotazioni al sensibile rialzo sul finire del 2016/17. I prezzi devono ancora consolidarsi e sulle borse merci ci si attende un ulteriore consolidamento dei prezzi. I molini si mettono all’acquisto ma l’offerta resta sporadica stante i prezzi in ripresa e segnali di aumento anche sulle origini comunitarie ed estere. Milano e Bologna quotano si l’origine Nord che il centro attorno ai 230-235 partenza, con Foggia allineato a 230 partenza; al momento i mercantili restano non quotati.

 

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Mais

L’arrivo di temporali riduce la pressione “siccità” anche se resta preoccupante la carenza idrica nel terreno e le basse riserve idriche per irrigazioni di emergenza. Per contro la situazione in Europa e l’offerta da quelle aree calmiera un mercato comunque incerto che continua ad aumentare al ritmo di un euro/t alla settimana. La domanda zootecnica resta poco pressante e sulle piazze del Nord le mercuriali quotano lievi aumenti sia per il prodotto con caratteristiche, sui 190-191 €/t arrivo, che per il “generico” a 187-188 €/t; il comunitario a 188-190 €/t (inv) e l’estero un 192-198 €/t (inv).

 

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Cereali foraggeri e oleaginose

Cereali foraggeri: con il raccolto dell’orzo nei magazzini e l’arrivo di piogge al Nord, le quotazioni si stabilizzano. L’orzo ha buone caratteristiche, ma continua a trovare poca richiesta e quota un 155-160 €/t (inv) reso camion; il tenero ed il sorgo bianco sull’Ager Bologna sono NQ. Oleaginose: situazione mondiale senza tensioni e scenario produttivo locale ancora “climaticamente” incerto. La soia nostrana è nominale sui 420 €/t partenza, l’estera sui 360-370 €/t (-8) arrivo.


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