Cavolaia e nottua, le prime erosioni

Combattere la cavolaia e la nottua del cavolo


cavolaia

Dopo il trapianto in pieno campo delle diverse tipologie di cavolo – cavolfiore, cavolo cappuccio, cavolo verza, cavolo broccolo – occorre monitorare le infestazioni determinate da alcuni dannosi parassiti.

Le larve della mosca del cavolo scavano gallerie nella zona corticale della parte interrata del fusto causando la morte delle giovani piante e deperimenti vegetativi più o meno gravi su quelle più sviluppate. Per valutare la necessità di adottare provvedimenti di lotta contro il parassita è necessario monitorare la deposizione delle uova all’interno di “trappole a feltro”, applicate a manicotto intorno al fusto di alcune piante spia adeguatamente contrassegnate e individuabili per i controlli. Quando viene riscontrata la presenza di almeno 10 uova per trappola è consigliabile effettuare un trattamento insetticida con un piretroide di sintesi, impiegando un volume d’acqua non inferiore ai 7-8 hl per ettaro allo scopo di garantire un’adeguata bagnatura delle piante nella zona del colletto.

Lepidotteri

Per combattere la cavolaia e la nottua del cavolo, le cui larve compiono erosioni fogliari riuscendo spesso a scheletrizzare le piante infestate, occorre intervenire tempestivamente all’inizio della chiusura delle uova di entrambi i fitofagi o al più tardi quando si rilevano le prime erosioni a carico della vegetazione; le successive applicazioni fitoiatriche vanno cadenzate in relazione alla possibile reinfestazione e alla persistenza dei preparati insetticidi impiegati per le applicazioni fitoiatriche.

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