In caso di successione come mantenere i titoli Pac

Gli eredi devono presentare entro 30 giorni una dichiarazione di inizio attività


successione

Domanda

Mio padre, proprietario di 8 ha a seminativo è deceduto. Eredi legittimi 3 fratelli e la moglie, nostra madre che non era intestataria del terreno, ma era, con mio padre in regime di comunione dei beni. Noi tre fratelli svolgiamo altre attività. Ci dicono che uno di noi deve urgentemente aprire p. Iva per poter mantenere il diritto agli aiuti Pac. La p. Iva di mio padre non sarebbe più utilizzabile nemmeno temporaneamente.

–    Se quanto sopra è vero, a chi conviene aprire? (madre, un figlio anche se non ha come attività principale quella agricola?)

–    è una misura temporanea in attesa della successione?

–    cosa succederà dopo soprattutto per ciò che riguarda i diritti Pac?

 

Risposta

La situazione descritta s’inquadra in un caso di “trasferimento di titoli per successione effettiva o mortis causa”, una procedura ordinaria che non presenta particolari criticità. Invece i problemi da verificare sono due:

–    la definizione del futuro conduttore dell’azienda agricola;

–    il rispetto del requisito di “agricoltore attivo” .

L’erede o gli eredi, se proseguono l’attività, devono presentare entro 30 giorni, una dichiarazione di inizio attività. Quindi gli eredi devono decidere entro 30 giorni chi si farà carico di continuare nella gestione dell’impresa.

Il soggetto conduttore può essere: una comunione ereditaria (soluzione solo temporanea); una società tra gli eredi; uno degli eredi; l’affitto della terra e dei titoli ad un terzo soggetto.

Qualora la decisione fosse quella di continuare tutti assieme nella gestione, il nuovo soggetto sarebbe una “comunione ereditaria”.

Nella dichiarazione di inizio attività presentata nei 30 giorni dal decesso, deve essere indicato il vecchio numero di p. iva intestato alla persona defunta e l’ufficio Iva provvederà ad attribuire un nuovo n° di p. Iva.

La comunione ereditaria rimane attiva fino a che non sarà definita la successione e, qualora continuasse sotto forma di gestione comune, dovrà essere trasformata in società semplice o in altra forma societaria.

 

Leggi la risposta completa di Angelo Frascarelli su Terra e Vita 11/2016 L’Edicola di Terra e Vita


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