Un caso di donazione di terreni tra fratelli

Se il proprietario si riserva l’usufrutto meglio donare prima solo i terreni, dopo i titoli Pac


donazione

Domanda

Sono un bracciante agricolo, mio fratello è un coltivatore diretto proprietario di terreni agricoli e dopo che avrà ricevuto l’assegnazione definitiva dei titoli Pac, ha deciso di farmi donazione di una parte dei terreni in suo possesso e dei relativi titoli. Se mio fratello si riserva l’usufrutto per 2 anni e facendo l’ipotesi di stipula dell’atto al 10 aprile, quando potrò presentare la mia prima domanda Pac? Riservandosi l’usufrutto c’è il rischio che i titoli assegnati alla mia parte di terreno vengano persi?

 

Risposta

Il fratello cede per donazione la terra e i titoli al lettore (bracciante). Il fratello (donatore) si riserva l’usufrutto sui terreni per due anni, quindi continuerà a coltivare il terreno per due anni. Questa situazione presenta delle incongruenze, poiché il fratello (donatore e usufruttuario) svolge l’attività agricola su un terreno, ma non possiede i titoli che sono stati donati al lettore (bracciante).

Il lettore ha i titoli, senza il possesso del terreno (visto che per due anni il terreno è in possesso del fratello usufruttuario), ma non potrà presentare la domanda della Pac e, al secondo anno, perde i titoli all’aiuto.

Bisogna ricordare che il sostegno della Pac è concesso all’agricoltore che possiede terra e titoli. Il possesso della terra può essere acquisito nelle varie forme (proprietà, affitto, usufrutto, ecc.). Alla luce di queste premesse e tornando al quesito, il fratello (donatore e usufruttuario per due anni) deve mantenere i titoli per due anni, affinché possa riscuotere il sostegno della Pac. È consigliabile, quindi, che il fratello (donatore) ceda, in un primo momento per donazione, solo i terreni.

Fra due anni, il fratello (donatore) cederà per donazione anche i titoli. Nel 2018 il lettore (bracciante) possiederà terreni e titoli e presentarà la domanda Pac.


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