Carota, stagione da marciumi

Patogeni fungini presenti nel terreno attaccano le carote


carota

Le carote seminate a fine estate possono essere attaccate da numerosi patogeni fungini presenti nel terreno, estremamente polifagi ed ubiquitari, appartenenti ai generi Rhizoctonia, Sclerotinia, Phythium e Phytophthora. Detti agenti di malattia sono responsabili di gravi alterazioni a carico dei fittoni dell’ombrellifera, essendo in grado di determinare fenomeni di marcescenza che si evidenziano in campo ma che possono anche manifestarsi successivamente dopo la raccolta, durante la conservazione in magazzino.

 

Prevenzione agronomica

Per prevenire i danni a carico delle coltivazioni si consiglia di adottare ampie rotazioni colturali con specie non suscettibili (cereali), sistemare adeguatamente il terreno prima della semina per ostacolare il ristagno dell’acqua piovana, effettuare esclusivamente irrigazioni localizzate in relazione ai reali fabbisogni della coltura, raccogliere e distruggere i residui colturali infetti, evitare di produrre ferite alle piante con gli attrezzi impiegati nella lavorazione del terreno. Con infezioni in atto si consiglia di distruggere le piante colpite e trattare quelle rimaste in campo con un preparato a base di rame.

 

Incubo alternaria

L’alternariosi della carota, favorita da una temperatura ottimale di 20-25 °C e dalla prolungata bagnatura della vegetazione, attacca fondamentalmente l’apparato aereo, interessando dapprima le foglie più vecchie. I sintomi iniziali dell’infezione consistono in piccole macchie brune, circondate da un alone clorotico, sparse irregolarmente lungo i margini delle foglioline. Successivamente le macchie necrotiche confluiscono fra loro e determinano il disseccamento dell’intero lembo fogliare.

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