Grano canadese, siccità o speculazione?

Il rischio è un calo del 30% delle rese dei grani duri e di nuovo un’annata a rischio tossinico per i grani “red spring” canadesi


domanda pac 2015

L’annata agraria canadese era iniziata con la  grancassa  di maggiori semine e condizioni agro-climatiche ottimali (quando si semina in anticipo è sempre un “plus” per gli operatori). Successivamente si è verificato un peggioramento nei progressi dei raccolti di grano, orzo e colza dovuti alla (tuttora) perdurante assenza di piogge nella regione del Saskatchewan (grano duro) e dell’Alberta (teneri bianchi) ed eccesso idrico in Manitoba (“spring” rossi). Oggi le condizioni si sono stabilizzate ma restano critiche in quanto ove non è piovuto ancora non piove con continuità mentre dove aveva piovuto molto, il vento e ulteriori forti precipitazioni hanno allettato molte superfici a grano. Come spesso accade la speculazione ingigantisce ogni notizia, ma nel caso del Canada ci sono chiari evidenze che lo scenario per la prossima campagna è decisamente complicato. In sintesi il rischio è di vedere un calo del 30% delle rese dei grani duri e di sperimentare (di nuovo) un’annata a rischio tossinico per i grani “red spring” canadesi; decisamente meno drammatica la situazione per orzi e colza.


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