Campagna 2016 al via anche con Pai provvisorio

Possibile perfezionare successivamente alcuni dati nel Piano assicurativo individuale


Campagna

In questi giorni sta entrando nel vivo la campagna assicurativa 2016. Pur non avendo ancora la piena operatività dei sistemi informatici di supporto, ma vista la particolarità della situazione metereologica che sta caratterizzando questo periodo, le autorità competenti hanno dato il via libera alla possibilità di perfezionare in un secondo momento alcuni dati assicurativi.

Con il Dm. 3824/2016 (in corso di pubblicazione in gazzetta), il Ministero ha di fatto preso atto dell’anticipo della fase di fioritura di molte colture permanenti, riconoscendo il carattere di urgenza per la messa in copertura dei raccolti. È stata concessa la possibilità (art. 3) agli agricoltori, per la sola annata in corso, di sottoscrivere certificati assicurativi per le proprie produzioni con tipologie di varietà/prezzo differenti da quelle riportate dal Piano assicurativo individuale (Pai); successivamente ci sarà l’opportunità di modificare il Pai.

Ai fini del riconoscimento del contributo vale la data di rilascio del primo Pai (seppur non definitivo) che deve comunque essere antecedente la data di sottoscrizione del certificato assicurativo. Inoltre, il primo Pai deve contenere le informazioni minime: Cuaa e denominazione, sede legale, codice a barre di identificazione del Pai, eventuale organismo collettivo di adesione.

Il Pai dovrà essere reso definitivo entro e non oltre la data di caricamento dei dati del certificato di assicurazione sul sistema informatico, operazione che generalmente svolgono i Condifesa.

La copertura assicurativa deve riguardare l’intero ciclo produttivo, quindi non può essere sottoscritta prima che questo abbia inizio e, nel caso in cui i terreni destinati alla coltura siano in affitto o comodato, la durata della copertura non può andare oltre il termine di conduzione della superficie stessa.

Determinante è la scelta della resa da assicurare, come principio generale è opportuno mettere sotto copertura la quantità realmente ottenibile che deve comunque essere contenuta nell’ambito della propria resa media (resa media assicurabile). La resa media assicurabile è determinata direttamente dal Sistema integrato di gestione dei rischi (Sgr) che la trasferisce direttamente nel Pai.

L’agricoltore ha la possibilità di scegliere la media degli ultimi tre anni o degli ultimi cinque, escludendo in questo caso l’anno con la resa media più alta e l’anno con la resa media più bassa.

Nel caso di aziende che negli anni precedenti avevano già utilizzato lo strumento assicurativo, i dati relativi alla resa per gli anni fino al 2014 sono relativi alle rese assicurate, per l’anno 2015 l’agricoltore ha la facoltà di far inserire la resa effettivamente realizzata. Per poter inserire questa dato, l’agricoltore deve essere in grado di dimostrare con documentazione probante (fatture, bolle, perizie ecc.) tale resa. In alternativa, relativamente all’anno 2015 è possibile utilizzare il dato della resa benchmark (resa calcolata attraverso i valori assicurati presenti nell’Sgr). Il dato di tale resa è possibile utilizzarlo anche nel caso in cui l’agricoltore reimpieghi i prodotti in almeno uno dei seguenti casi:

–   Alimentazione del bestiame aziendale

–   Produzione di biomassa per impianti aziendali di produzione di energia elettrica

Sempre con il Decreto sopra citato, il Ministero è intervenuto sul tema della resa media assicurabile. Innanzitutto ha esteso la metodologia di calcolo delle rese prevista dal Dm. 24234/2015, inizialmente riservato alle sole colture a ciclo autunno primaverile, anche a tutte le altre colture, con esclusione del prodotto uva da vino. Di fatto, per tutte le produzioni vegetali assicurabili, con l’unica eccezione dell’uva da vino, le rese benchmark sono elaborate dal sistema Sgr, tenendo conto per l’anno 2015 delle sole rese assicurate e non di quelle periziate.

Le rese assicurate nel 2015 sono poi ridotte mediante l’applicazione di un fattore di abbattimento sulla base del rapporto tra rese periziate e rese assicurate nel quinquennio 2010-2014. Il fattore di riduzione è calcolato per ogni combinazione prodotto/comune. Nel caso in cui in un comune ci siano meno di 10 CUAA assicurati si passa ad un livello territoriale superiore, la provincia in prima battuta, poi la regione, poi la nazione.

Coordinamento di Dulcinea Bignami


Pubblica un commento