Calzolari alla task force Ue latte: «Spero in soluzioni concrete»

Parla Gianpiero Calzolari coordinatore del settore lattiero-caseario di Alleanza cooperative e presidente di Granarolo


Calzolari

Sono dodici i componenti dell’Agricultural markets task force voluta dalla Commissione Ue per discutere di come rafforzare la posizione dei produttori agricoli e zootecnici. Hanno provenienza geografica e professionale diverse e l’unico partecipante per l’Italia è Gianpiero Calzolari (nella foto) coordinatore del settore lattiero-caseario di Alleanza cooperative e presidente di Granarolo.

«Su questo tavolo – dice Calzolari a TerraeVita – la percezione che ho tratto è che si punterà a trovare soluzioni concrete e mi auguro veloci. Ne va della sopravvivenza delle nostre filiere, pensiamo a quanto sta accadendo nel mondo del latte dove gli squilibri tra domanda e offerta stanno piegando la resistenza di molti allevatori. Il problema vero è che gli interessi in gioco sono molti e non facilmente conciliabili fra loro».

Calzolari delinea quindi una proposta di metodo: «Sarebbe saggio, a mio avviso, cercare molto pragmaticamente un’articolazione di soluzioni declinabili in funzione delle diverse realtà, più che cercare, senza risultati concreti, la ricetta miracolosa, valida una volta per tutte».

Passando a una delle questioni centrali del dibattito in corso, aggregazione dei produttori e rapporti di filiera, Calzolari ha le idee chiare. «Il contradditorio che nasce dalla convivenza dentro ogni filiera di portatori di interessi divergenti, deve suggerire soluzioni innovative e non ridursi al mero conflitto. Da questo punto di vista, le organizzazioni dei produttori e l’interprofessione sono strumenti utili a un confronto di pari dignità fra mondo agricolo, trasformazione e distribuzione. Del resto in tanti anni di lavoro nella cooperazione ho imparato che è più proficuo cercare la sintesi fra interessi diversi che non alimentarne le distanze».

 


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