Bio-monitoraggio ambientale, il progetto “Api e orti”

Grazie a un accordo fra Conapi e Legambiente parte un progetto per tenere sotto controllo la salute dell’ambiente attraverso lo studio del comportamento delle api


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Conapi e Legambiente hanno firmato un accordo di collaborazione per sviluppare un’adeguata informazione e sensibilizzazione sul mondo delle api dal quale si possono trarre precise indicazioni sullo stato dell’ambiente. Nasce così il progetto scientifico “Api e orti” del quale il dipartimento di Scienze agrarie dell’Università di Bologna ha fornito i contenuti scientifici, lo schema di progetto e il protocollo per le attività di bio-monitoraggio.

Dal punto di vista operativo sono state individuate tre postazioni pilota a Bologna, Milano e Potenza, nell’ambito degli “orti urbani”. Le api collocate in un questi luoghi saranno controllate e analizzate per valutarne la salute in ambiente urbano attraverso analisi di laboratorio in grado di individuare anche le sostanze tossiche introdotte nell’ambiente.

«Le api sono in grado di raccontare cosa accade nell’ambiente – ha detto Diego Pagani, presidente di Conapi -. Infatti, oltre a produrre miele ed altri prodotti utili all’uomo, prelevano dall’ambiente una serie di sostanze analizzando le quali siamo in grado di valutare lo stato del territorio. Il progetto, mutuato da Beenet (l’esperienza a sostegno della messa al bando dei neonicotinoidi), è stato rivisitato con modalità rivolte soprattutto al monitoraggio della salute ambientale».

«Il legame fra agricoltura e ambiente rappresenta una fantastica opportunità per fornire risultati concreti trasformando le testimonianze in fenomeni apprezzabili del grande pubblico – ha detto Rossella Muroni, presidente di Legambiente -. Gli orti urbani e sociali, alla base di questa iniziativa, sono un esempio di green society perché testimoniano un pezzo di Pase che, ricercando il benessere individuale, è riuscito a prendersi cura anche dei bisogni collettivi».

Ogni alveare sarà controllato per quanto riguarda la mortalità delle api (tramite gabbie underbasket posta sotto l’entrata delle arnie), la loro salute e la produzione annuale di miele. In due momenti dell’anno – primavera e tarda estate – vengono effettuati campioni di api e miele, per effettuare analisi finalizzate a individuare eventuali residui di agrofarmaci e altri contaminanti, come i metalli pesanti.

Il progetto “Api e orti” si concluderà in autunno inoltrato con la presentazione dei dati di laboratorio e della cronaca della vita delle api nelle postazioni delle tre città.


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