Aver aperto la p. Iva dopo il 1°/8/2014 equivale a non averla

I requisiti dell’agricoltore attivo


p. Iva

Domanda

Mia madre (agricoltore storico) proprietaria di circa 1 ha di oliveto ha la p. Iva e risulta agricoltore non attivo; nel 2014 viene a mancare mio padre e diventa proprietaria di altri 2 ha dove i titoli vengono trasferiti per successione. Agea emana la legge della p.Iva che deve essere aperta entro il 15/5/2015 e questa operazione viene fatta. Nello stesso anno la superfice condotta è di 3 ha. All’inizio del 2016 mia madre ha venduto i 2 ha ereditati da mio padre. Ad oggi però mia madre non ha percepito gli aiuti del 2015; nel 2016 è stata fatta solo la domanda per l’ettaro di oliveto. Cosa posso fare?

 

Risposta

La verifica della qualifica di “agricoltore attivo”, è stata eseguita, da Agea che ha utilizzato i dati informatizzati disponibili, sia quelli presenti nel Sian sia quelli di competenza di altre pubbliche amministrazioni (Inps, agenzia delle Entrate, Sistema delle Camere di commercio o altre). Nei casi per i quali l’agricoltore non risulti “agricoltore attivo” a seguito della verifica svolta da Agea, l’agricoltore – tramite il Caa – doveva presentare un’idonea documentazione attestante l’esistenza dei requisiti di “agricoltore attivo”. Agea aveva dato tempo agli agricoltori fino al 13 giugno 2016 per inviare la documentazione giustificativa (Istruzioni Operative Agea n. 17 del 31/5/2016). Dopo l’acquisizione della documentazione probante, Agea effettua le necessarie attività istruttorie, che sono propedeutiche a determinare l’ammissibilità della domanda di assegnazione titoli e del relativo pagamento.

L’agricoltore “non attivo” non riceve l’assegnazione dei titoli e i relativi pagamenti (art. 9, Reg. 1307/2013). Per questo motivo la madre del lettore non ha ricevuto il pagamento. L’agricoltore può utilizzare sei fattispecie per dimostrare di essere “attivo”:

  1. agricoltore sotto una certa soglia di pagamenti diretti nell’anno precedente (5.000 € per le aziende prevalentemente ubicate in montagna e/o zone svantaggiate; 1.250 € nelle altre zone);
  2. iscrizione all’Inps, in qualità di Cd o Iap o colono o mezzadro;
  3. titolari di p. Iva attivata in campo agricolo prima del 1° agosto 2014 e, a partire dal 2016, anche la dichiarazione annuale dell’Iva;

 

Leggi la risposta completa di Angelo Frascarelli su Terra e Vita 26/2016 L’Edicola di Terra e Vita


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