Editoriale, Botta e Risposta: 730 precompilato


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730 con un click  di Beatrice Toni

Nulla da dichiarare? Meglio così.
Scatta l’operazione/rivoluzione 730 precompilato. Lo troveremo già pronto on line dal 15 aprile assieme ai nostri dati sensibili raccolti dall’agenzia delle Entrate e forniti da banche, assicurazioni, enti previdenziali (pena sanzioni…).
Noi, dipendenti, pensionati e assimilati, circa 20 milioni di italiani (puntuali all’appuntamento con le tasse) dovremo “solo” verificare l’assenza di errori.
Dovremo solo avere una buona connessione (in campagna, soprattutto…) e dimestichezza con il web (gli anziani, in particolare…) per verificare che sia corretta la dichiarazione (senza ironia verso chi protesta in piazza per il crollo dei redditi…).
Il vantaggio? Se l’accettiamo saremo esclusi dai controlli.
Ma otto modelli su dieci saranno da integrare o correggere (lo ammette lo stesso signor Fisco): mancano per ora le spese sanitarie e qualche detrazione. E poiché nel frattempo la normativa fiscale non è stata semplificata (circa 100 pagine di istruzioni) non riusciremo a trasformare lo Stato nel commercialista di fiducia e, al solito, delegheremo ai Caa.
Tutto come prima. Ma per gli errori pagheranno i Caa: adegueranno le coperture assicurative e per caso le “compenseremo” noi in parcella? Altra inquietudine: chi proteggerà dalla pirateria informatica la nostra vita tutta on line, difesa solo da un pin?
Lo chiamano “fisco amico”. Di chi? Di sè stesso probabilmente. Unico a risparmiare.
PS: il tutto è “a titolo sperimentale”. Si può tornare indietro. Multe e privacy escluse.

 

Ti mando la finanza di Franco Mantovani

Per un lungo periodo, valutato intorno al secolo (cioè dalla formazione dell’Unità d’Italia alla fine del secondo conflitto mondiale), le offese più ricorrenti che accompagnavano due Italiani in lite tra loro riguardavano le virtù delle rispettive madri. Poi, il cambiamento dei costumi, l’evoluzione del concetto stesso di virtù in capo alle madri, ma soprattutto l’importanza crescente che il Fisco e i relativi controlli andavano assumendo nel nostro Paese, fecero sì che la peggior minaccia che due litiganti potessero scambiarsi suonava pressappoco così “Ti mando la Finanza!”. Spesso vedevamo uno dei contendenti abbandonare il campo e ritirarsi in buon ordine.
Questo fino ad oggi, fino a quando cioè il Governo Renzi ha dato l’annuncio ferale: a metà aprile gli italici contribuenti riceveranno il 730 precompilato. Non ci sarà bisogno quindi di cadere in depressione per ricordare se sia il caso di riportare o meno nella dichiarazione dei redditi la spesa della badante del nonno. Ci avrà pensato l’onnisciente Fisco, cui nulla sfugge e che nel frattempo progetta di mettere in mobilità il 90% di ispettori del Fisco, GDF compresa, ora che è passato anche il Jobs act. Un amico commercialista osserva che nel 730 precompilato mancheranno senz’altro: redditi da locazioni, detrazioni per carichi di famiglia, spese sanitarie, di ristrutturazione edilizia, di attività sportive, di istruzione, per asilo nido e via enumerando. Insomma il 70-80% dei modelli dovrà essere integrato dai contribuenti. I farmacisti possono star tranquilli,la vendita di psicofarmaci nel periodo della dichiarazione dei redditi non subirà contrazioni.


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