L’attività agricola nei pascoli

Quali regole bisogna seguire per avere diritto all’assegnazione dei titoli


pascoli

 Domanda

Sono un coltivatore diretto che possiede circa 43 ettari in zona montana sopra i 600 m. Di questi circa 10 sono seminativo il resto prato pascolo acquistati nel 2012. A oggi a causa di una vertenza legale ormai lunghissima col Comune non ho potuto ricostruire l’abitazione aziendale con tutti i danni connessi ma soprattutto non ho nemmeno potuto avviare l’attività di allevamento essendo distante dall’azienda e ho dovuto optare per soluzioni momentanee. So già che la parte a pascoli subirà una decurtazione sui diritti attribuiti. Tuttavia volendo sviluppare l’attività di allevamento volevo sapere se posso acquisire i diritti mancanti su tale area o se la decurtazione non è sanabile.

2) Volevo inoltre chiedere lumi sul terzo punto dell’adeguamento dei contributi ovvero laddove si preveda una progressiva compensazione fra il VUI e il 90% del valore medio al 2019. Tale valore va considerato in aggiunta a quello minimo a tale data (il 60% al 2019) o alternativo?

Risposta

Per rispondere occorre richiamare alcuni elementi fondamentali dell’assegnazione dei “nuovi titoli” della Pac 2015-2020. I titoli sono assegnati a chi:

–   esercita un’attività agricola;

–   è agricoltore attivo;

–   presenta domanda di assegnazione di titoli entro il 15 giugno 2015;

–   possiede almeno 5.000 mq di superficie ammissibile;

–   ha avuto diritto a ricevere pagamenti diretti per il 2013.

Il numero di titoli, assegnato ad ogni agricoltore, è pari agli ettari ammissibili detenuti al 15 maggio 2015 (la data di possesso dei terreni non è stata prorogata).

Sulle superfici oggetto della domanda di pagamento, l’agricoltore deve esercitare le attività di mantenimento di una superficie agricola e un’attività minima (artt. 2 e 3 del Dm. 26/2/2015 n. 1420), nel rispetto delle regole di condizionalità (art. 93 del Reg. 1306/2013). La mancata effettuazione dell’attività di mantenimento e dell’attività minima determina l’inammissibilità della relativa superficie ai fini dell’assegnazione dei titoli. Ad es. un pascolo, dove non viene effettuata questa attività, non è una superficie ammissibile.

Pertanto l’agricoltore in questione, con 43 ettari di superficie, riceverà….

Leggi la risposta completa di Angelo Frascarelli su TerraeVita 28/2015 L’Edicola di Terra e Vita


Pubblica un commento