Nella manovra estiva del Governo –

Il Consiglio dei ministri ha approvato un decreto legge che contiene misure fiscali quali la detassazione degli investimenti, il premio di occupazione oltre a misure di contrasto all’evasione, in particolare da fonte estera.

Sconto fiscale alle società che acquistano trattori

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Il Consiglio dei ministri ha approvato un decreto legge che contiene misure fiscali quali la detassazione degli investimenti, il premio di occupazione oltre a misure di contrasto all’evasione, in particolare da fonte estera. Viene prevista l’esclusione dall’imposizione sul reddito d’impresa del 50% del valore degli investimenti in macchinari e apparecchiature compresi nel punto 28 della Tabella Ateco approvata con provvedimento del direttore della Agenzia delle Entrate del 16 novembre 2007. Sono comprese anche le macchine per l’agricoltura (trattori, rimorchi ecc.), nonché per l’industria agroalimentare (refrigerazione, surgelamento).

L’agevolazione riguarda i soggetti che rientrano nel reddito d’impresa per cui nel settore agricolo possono essere interessate le società di capitale, in accomandita semplice e in nome collettivo che non hanno optato per la tassazione catastale; e le società cooperative. Il periodo in cui possono essere eseguiti gli investimenti agevolati decorre dalla entrata in vigore del decreto legge fino al 30 giugno 2010.

Il beneficio fiscale sarà però conseguito nel periodo d’imposta 2010; quindi sembra che anche gli investimento 2009 vengano dedotti fiscalmente nel prossimo anno. Si tratta di una agevolazione molto simile a quelle già introdotte in passato denominate “legge Tremonti”; peraltro così come è formulata la norma, l’applicazione è più semplice che in passato. Infatti non si deve fare alcun confronto con la media degli investimenti effettuati nel biennio precedente e quindi a fronte di un acquisto di una attrezzatura per 100 e fatti salvi i futuri ammortamenti si deduce direttamente dal reddito imponibile il valore di 50. Inoltre l’agevolazione spetta anche in presenza di acquisto di beni usati.

L’agevolazione riguarda le imposte dirette (Ires e Irpef) e nulla viene precisato con riferimento all’Irap; però relativamente alle società di persone e persone fisiche dovrebbe valere l’agevolazione in quanto la base imponibile Irap è soggetta alle variazioni previste in materia di imposte sui redditi. La norma precisa che qualora l’impresa ceda a terzi i beni oggetto dell’agevolazione prima del secondo periodo d’imposta successivo all’acquisto, il beneficio è revocato.

Tra le altre misure del decreto una nuova tabella con le percentuali per gli ammortamenti fiscali  e maggior rigore nell utilizzo dei crediti d’imposta di ammontare superiore a 10mila euro.


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