Un pacchetto di 15 milioni di euro da ripartire fra le regioni. Entro il 15 ottobre –

L’Agea con una circolare del 7 aprile 2011 ha definito le modalità operative per dare attuazione alla misura degli investimenti inserita nel programma di sostegno dell’Ocm vino per il 2011.

Ocm vino, investimenti al via

Xylella

L’Agea con una circolare del 7 aprile 2011 ha definito le modalità operative per dare attuazione alla misura degli investimenti inserita nel programma di sostegno dell’Ocm vino per il 2011.
La misura prevede uno stanziamento di 15 milioni di euro ripartiti fra le varie regioni che potranno concedere contributi fino al 50% dei costi previsti per ciascuna azione. Come per tutte le attività inserite nel piano di sostegno annuale dell’Ocm vino, è necessario che i fondi comunitari siano utilizzati entro il 15 ottobre del 2011 in quanto le eventuali economie potranno essere utilizzate, sempre entro tale date per altre misure previste dal piano di sostegno ovvero andranno definitivamente perse.
Nella ripartizione dei fondi, la maggiore quota pari a 3,3 milioni di euro è andata alla Sicilia, seguita dalla Puglia con 1,8 milioni di euro e quindi Veneto e Toscana con 1,3 di euro ciascuna, EmiliaRomagna con 1,2 milioni di euro e Piemonte con 1,1 milioni di euro.
Per quanto riguarda gli interventi finanziabili è stata fatta una distinzione tra tipologie che rientrano già nei Psr e nuove tipologie che possono trovare questo nuovo filone di finanziamento.
Molte regioni hanno previsto la possibilità di cofinanziare l’acquisto di barrique (vita media cinque anni), ma Piemonte, Veneto, Emilia-Romagna, Marche, Umbria, Puglia, Campania e Sardegna finanziano l’avvio di canali di e-commerce o l’apertura di punti vendita fuori regione o all’estero.
Le domande di aiuto dovranno essere presentate agli organismi pagatori regionali o, nelle regioni ove non sono presenti, direttamente all’Agea. L’aggiornamento del fascicolo aziendale del richiedente è la condizione fondamentale per accedere al regime di aiuti.
Beneficiano del premio per gli investimenti le microimprese, le piccole e medie imprese così come definite ai sensi dell’articolo 2, del titolo I dell’allegato della raccomandazione 2003/361/Ce della Commissione, del 6 maggio 2003, la cui attività sia:
a) la produzione di mosto di uve ottenuto dalla trasformazione di uve fresche da essi stessi ottenute, acquistate o conferite dai soci, anche ai fini della sua commercializzazione;
b) la produzione di vino ottenuto dalla trasformazione di uve fresche o da mosto di uve da essi stessi ottenuti, acquistati o conferiti dai soci, anche ai fini della sua commercializzazione;
c) l’affinamento e/o il confezionamento del vino conferito dai soci, anche ai fini della sua commercializzazione;
d) in via prevalente, l’elaborazione l’affinamento ed il successivo confezionamento del vino acquistato, ai fini della sua commercializzazione.
Per le imprese cui non si applica l’art. 2, paragrafo 1, del titolo I dell’allegato della raccomandazione 2003/361/Ce, che occupano meno di 750 persone o il cui fatturato annuo non supera i 200 Mio €, il livello massimo degli aiuti è dimezzato.
Le imprese beneficiarie inoltre accedono al contributo se sono in regola con la normativa vigente in materia di dichiarazioni obbligatorie di cui al Regolamento (Ce) n. 436/09.


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