Grano duro, buona qualità in vista

Le stime in Europa e nel mondo sono positive


duro

Le quotazioni del grano duro prima crollano poi sembrano riprendersi. Come si spiega?

L’imprevedibilità del mercato potrebbe  essere spiegata con la “volatilità” di opinioni tra gli operatori che, da sempre, condiziona nel bene e nel male le borse merci di tutto il mondo. In estrema sintesi sono sotto osservazione due fenomeni. Il primo è la reale disponibilità di prodotto per i ritardatari dell’acquisto, a ridosso di fine campagna: pare che dopo dichiarazioni di abbondanza e coperture “lunghe” a qualcuno manchino le ultime camionate per arrivare a nuovo raccolto. Il secondo è che, base la qualità delle ultime campagne agrarie in Italia e all’estero, molti commercianti si sono sbilanciati a vendere  “bassa qualità” che oggi (fortunatamente) non è stimata venire né in Europa né in Canada; evidentemente per chiudere le posizioni di vendita bisogna offrire un premio di “storno” e questo rafforza i prezzi sul pronto e sul beve termine.

Al momento le stime in Europa e nel mondo sono positive e migliorative (in volume) sulla campagna 2014/15. I recenti aumenti potrebbero essere un riposizionamento “qualitativo” del mercato.


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