L’apertura della partita Iva non è sempre indispensabile

Per dimostrare la qualifica di agricoltore attivo


agricoltore

Domanda

Sono proprietario di 3 terreni agricoli di cui uno ubicato in zona montana ed altro in zona parzialmente montana e per i quali ho percepito lo scorso anno 5.200 €. Io sono pensionato con accompagnamento con reddito di € 11.200.

Ora, per richiedere i fondi per il 2017, con riferimento al requisito dell’imprenditore attivo ed in considerazione del fatto che non ho partita Iva, volevo chiedere intanto se è compatibile il mio stato con quello di imprenditore agricolo e poi se aprendo partita iva agricola ora avrei requisito per assumere la qualifica di imprenditore agricolo attivo ed avrei diritto quindi ai fondi o dovrei ricorrere ad altre fattispecie e nel caso quali.

 

Risposta

Bisogna ricordare che ci sono ben sei fattispecie per la dimostrazione dell’agricoltore attivo (vedi TV n. 2/2016):

  1. pagamenti diretti percepiti nell’anno precedente sotto una certa soglia: 5.000 € per le aziende prevalentemente ubicate in montagna e/o zone svantaggiate; 1.250 € nelle altre zone;
  2. iscrizione all’Inps, in qualità di coltivatore diretto o Iap o colono o mezzadro;
  3. titolari di partita Iva, attivata in campo agricolo prima del 1° agosto 2014; per le “altre zone”, a partire dal 2016, con dichiarazione annuale Iva;
  4. proventi totali ottenuti da attività agricole nell’anno precedente pari ad almeno un terzo dei proventi totali ottenuti nell’anno precedente;
  5. importo annuo dei pagamenti diretti pari ad almeno il 5% dei proventi totali ottenuti da attività non agricole nell’anno precedente;
  6. la sua attività principale o il suo oggetto sociale è l’esercizio di un’attività agricola.

Il lettore può ricorrere ad una qualsiasi delle sei fattispecie.

L’apertura della partita Iva non è sempre indispensabile e, comunque, non fornisce automaticamente il possesso del requisito di “agricoltore attivo”, in quanto doveva essere aperta prima del 1° agosto 2014.

Il lettore dichiara di aver percepito un importo dei pagamenti diretti di 5.200 € nell’anno precedente, quindi non può utilizzare la fattispecie 1.

Essendo pensionato, non è iscritto all’Inps, in qualità di coltivatore diretto o imprenditore agricolo professionale (Iap), quindi non può utilizzare la fattispecie 2.

Il lettore dichiara di non possedere la partita Iva, quindi non può utilizzare la fattispecie 3.

Il lettore rientra nella fattispecie n. 5: “importo annuo dei pagamenti diretti pari ad almeno il 5% dei proventi totali ottenuti da attività non agricole nell’anno precedente”. Infatti i pagamenti diretti nell’anno precedente (5.200 €) sono pari al 46% dei redditi extra-agricoli (reddito da pensione di 11.200 €). Quindi, l’importo annuo dei pagamenti diretti è ben superiore 5% dei proventi totali ottenuti da attività non agricole nell’anno precedente.

In sintesi, il lettore è “agricoltore attivo”, in quanto rientra nella fattispecie n. 5, senza dover fare altre operazioni (apertura della partita Iva o quant’altro).

 

 Terra e Vita 15/2017 L’Edicola di Terra e Vita


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