Le anomalie dell’agricoltore attivo si risolvono con le deroghe

Il problema nasce dall’aver aperto la p. Iva dopo il 1° agosto 2014 che equivale all’assenza della stessa


Agricoltore

Domanda

Per tutti quelli che hanno iniziato attività agricola con relativa apertura di p. Iva e iscrizione alla Camera di Commercio nel 2015, regolare contratto di affitto e cessione quote da chi ha cessato nel 2014. Ad oggi non hanno potuto ricevere l’acconto Pac in quanto vi è anomalia di agricoltore non attivo alla data di presentazione della domanda. Potreste darmi indicazioni in merito?

Risposta

Il lettore afferma che l’agricoltore non ha ricevuto l’anticipo del 70% dei pagamenti diretti, in quanto Agea segnala un’anomalia relativa ad “agricoltore non attivo”.

Il problema sussiste poiché l’apertura della p. Iva dopo il 1° agosto 2014 equivale all’assenza della p. Iva, ai fini della dimostrazione del requisito di “agricoltore attivo”. Ricordiamo, tuttavia, che l’agricoltore può utilizzare sei fattispecie per dimostrare di essere “attivo”:

  1. agricoltore sotto un certa soglia di pagamenti diretti nell’anno precedente (5.000 € per le aziende prevalentemente ubicate in montagna e/o zone svantaggiate; 1.250 € nelle altre zone);
  2. iscrizione all’Inps, in qualità di coltivatore diretto o imprenditore agricolo professionale (Iap) o colono o mezzadro;
  3. titolari di partita Iva attivata in campo agricolo prima del 1° agosto 2014 e, a partire dal 2016, anche la dichiarazione annuale dell’Iva;

a queste tre fattispecie, si aggiungono le tre deroghe che hanno la stessa efficacia:

  1. i proventi totali ottenuti da attività agricole nell’anno precedente rappresentano almeno un terzo dei proventi totali ottenuti nell’anno precedente;
  2. l’importo annuo dei pagamenti diretti è almeno pari al 5% dei proventi totali ottenuti da attività non agricole nell’anno precedente;
  3. l’attività principale o l’oggetto sociale di una persona giuridica è registrata come  attività agricola nell’oggetto sociale nel registro imprese o, nel caso di persona fisica, esista una prova equivalente.

L’agricoltore non ha la p. Iva aperta prima del 1° agosto 2014 (fattispecie 3); se non è iscritto all’Inps (fattispecie 2) e i suoi pagamenti sono superiori alla soglia (fattispecie 1), deve necessariamente ricorrere ad una delle tre deroghe.

In particolare si segnala la fattispecie n. 5, che è la più accessibile: l’importo annuo dei pagamenti diretti è almeno pari al 5% dei proventi totali ottenuti da attività non agricole nell’anno precedente.

Leggi la risposta completa di Angelo Frascarelli su Terra e Vita 49-50/2015 L’Edicola di Terra e Vita


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