Ancora nessun finanziamento dal Psr Campania

Le aziende investono solo con mezzi propri. È la denuncia del presidente di Confagricoltura regionale


finanziamento

È in grande ritardo il Psr della Campania per il periodo 2014-2020. Non solo non è stato approvato alcun  finanziamento, ma è difficile presentare le domande di contributo e persino raggiungere il punteggio minimo che consente alle aziende agricole di candidarsi ai bandi  europei. Di conseguenza quando le stesse imprese vogliono investire sono costrette a farlo con mezzi propri.

È in sintesi quanto spiega Rosario Rago, presidente di Confagricoltura Campania, commentando l’andamento della nuova programmazione dei fondi sullo sviluppo rurale.

Il nuovo Psr Campania può contare su una dotazione d circa 1 miliardo e 836 milioni di euro, ma l’ultimo bando che ha finanziato le aziende  agricole è stato lanciato attraverso il vecchio Psr nel luglio 2013. “Significa – sottolinea l’esponente di Confagricoltura –  che da 3 anni  non è possibile investire beneficiando di agevolazioni.”

Le motivazioni di questa impasse sono diverse. Sono stati infatti aperti i bandi delle prime misure con le domande che devono essere presentate entro il 30 novembre. Si tratta degli interventi sul rinnovo delle strutture (4.1.1) quello per gli investimenti dei giovani (4.1.2) e quello che incentiva il primo insediamento dei giovani  (6 .1.1) oltre ad alcune misure a superficie. “Il sistema informatico di Agea non è però ancora oggi perfettamente  funzionante – fa notare il presidente di Confagricoltura Campania – e dovrebbe esserci un differimento della data di chiusura per la presentazione delle richieste, probabilmente a fine anno. In questi giorni dovrebbero essere lanciati altri bandi  come quello per l’agroindustria”.

“La questione però è ancora più complessa – rimarca Rago – perché ci sono aree più penalizzate rispetto rispetto ad altre dal  calcolo del punteggio  che  non consente ad alcune aziende di raggiungere il minimo in graduatoria per l’accesso ai finanziamenti. Alcune misure dovrebbero inoltre essere modificate: stiamo sollecitando ad esempio una revisione che permetta di inserire il rinnovo degli impianti di irrigazione nell’operazione 4.1.1. dedicata agli investimenti”.

 


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