Albicocche, raccolto in calo del 4%

Stagione in ritardo, molte variabili


albicocche

In Europa quest’anno dovrebbe essere registrato un raccolto di albicocche attorno alle 509.570 t: -4% rispetto allo scorso anno quando il raccolto è stato di 529.335 t), e alla media 2009-2013 (che ha registrato un raccolto medio di 528.340 t). Le stime di Europech sono state presentate in occasione di Medfel 2015, la Piattaforma mediterranea di scambi ortofrutticoli tenutasi a Perpignan (Francia) e riguardano Grecia, Italia, Spagna e Francia.

Circa la produzione di albicocche, si legge in una nota, la campagna nel 2014 è stata caratterizzato da un inverno particolarmente mite che aveva suscitato timori circa l’adeguato andamento vegetativo delle piante; alla fine, però, il raccolto è stato «generalmente abbondante e persino superiore al previsto».

Accanto alle valutazioni quantitative, però, i tecnici hanno osservato un andamento di mercato piuttosto pesante: il consumo estivo è stato fiacco e ha risentito della concorrenza di altri prodotti.

Anche per il 2015, è stato osservato un inverno molto mite, ma la fioritura è spesso avvenuta in condizioni climatiche difficili a causa delle piogge. «Fino a oggi – si legge nella nota –, la produzione sembra inferiore rispetto allo scorso anno, con un comportamento eterogeneo a seconda della varietà e/o regioni». La situazione, infatti, varia molto da Paese a Paese ed entro i singoli territori.

Grecia

La Grecia soffre di un forte calo della produzione. Situazione eterogena nel Peloponneso ma con un raccolto normale; al Nord (Macedonia), a causa del gelo di marzo, i raccolti sono molto bassi.

 

Spagna

Raccolto in crescita per la Spagna che ha beneficiato di buone condizioni climatiche, ma anche del fatto che giovani impianti in Catalogna e Aragona hanno iniziato a produrre.

 

italia

Forte diminuzione della produzione per l’Italia. Le previsioni per il 2015 sono inferiori del 7% rispetto allo scorso anno e del 12% rispetto alla media 2009-2013.

 

Francia

Andamento della produzione altalenante per la Francia: la produzione prevista è inferiore del 4% rispetto al 2014, ma superiore del 2% rispetto alla media.


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