Al posto dei voucher arriva il “contratto occasionale”

Gestito da un’apposita piattaforma Inps. Le imprese agricole potranno usarlo solo per pensionati, studenti e disoccupati


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Ok alla Camera all’alternativa ai voucher! Si tratta di un contratto di prestazione occasionale per le piccole imprese che potrà essere utilizzato dalle imprese agricole esclusivamente per pensionati, studenti e disoccupati. Il tutto sarà gestito attraverso una piattaforma online alla quale si dovrà iscrivere l’impresa che ha intenzione di utilizzare lavoro occasionale, cioè limitato nella quantità di chi lo fa e di chi lo utilizza.

Chi si iscrive alla piattaforma dovrà declinare la propria identità e aprire un conto con un tetto massimo di compensi di € 5.000 annui per tutte le prestazioni utilizzate. Il compenso, (minimo 9 €/ora) sarà versato dall’Inps, e il lavoro dovrà durare almeno quattro ore al giorno.

Salgono poi al 33% del compenso netto i contributi previdenziali. Dall’accesso al nuovo contratto sono escluse oltre alle aziende con più di 5 dipendenti, quelle dell’edilizia e le prestazioni inferiori alle 4 ore.

Positivo il commento di Massimiliano Giansanti, presidente di Confagricoltura: «Valutiamo positivamente il contratto di prestazione occasionale che darà modo di utilizzare, con ogni garanzia di trasparenza, manodopera occasionale nei momenti di maggiore necessità. I voucher hanno dimostrato di essere un notevole supporto nella lotta contro il lavoro nero in agricoltura. Eliminandoli si era privato le aziende agricole, che non ne avevano mai abusato, di uno strumento flessibile per le campagne di raccolta e limitato a studenti, disoccupati e pensionati. Ora, anche per le nostre sollecitazioni, si è compreso che serviva porre rimedio. In ogni caso con questo provvedimento non si mette fine al tema dell’occupazione e del costo del lavoro in agricoltura che richiede  interventi organici e che tengano conto delle sue peculiarità e specificità».

 


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