Aiuti Pac, stop ai “terzi” sui pascoli magri

Il Consiglio di Stato conferma in toto la pronuncia del Tar Lazio


pascoli magri

La sentenza del Consiglio di Stato dell’8 settembre scorso ha messo davvero la parola fine alla vicenda dei “pascoli magri”, confermando o la prima sentenza del Tar Lazio che non aveva accolto la richiesta di sospensiva della Circolare Agea sull’argomento.

La vicenda aveva suscitato anche un acceso dibattito sulle pagine di Terra e Vita (vedi n° 7, 11 e 15 del 2015).

I giudici del Consiglio di Stato, nel respingere la richiesta di revisione del giudizio negativo del Tar Lazio, hanno formulato ulteriori valutazioni di merito che confermano in pieno, la legittimità dell’operato del Mipaaf e dell’Agea chiamate in causa perché avrebbero mutato le regole di ammissione di tali superfici ai benefici della Pac, inopinatamente e in aperto contrasto con le regole prima in vigore da almeno sette anni.

Le richieste degli allevatori

Varie società agricole e agricoltori avevano chiesto l’annullamento delle circolari Agea del 2012 e 2013, che appunto, escludevano dagli aiuti i terreni con pascolamento di terzi, avanzando altresì domanda risarcitoria, con ricorso davanti al Tar per il Lazio, che non concedeva né la sospensiva e né accoglieva nel merito il ricorso stesso.

Il Consiglio di Stato al quale gli agricoltori avevano fatto ricorso, ha provveduto a riconfermare la sentenza del Tar Lazio e quindi togliere ogni ulteriore speranza per i ricorrenti, di veder accolta la loro pretesa risarcitoria. Ma ciò che è ancor più grave è il fatto che i titoli Pac utilizzati con i pascoli magri presi in gestione da terzi unitamente al bestiame pascolato, non potranno essere tenuti in considerazione per l’assegnazione dei titoli della Pac 2015-2020.

A farsi portavoce del disagio e delle difficoltà degli allevatori è stato il presidente di Unicarve Fabiano Barbisan, in una lettera inviata il 10 settembre scorso al ministro Maurizio Martina affermando che «Se non ci sarà un intervento politico il danno sarà enorme, sia in termini economici che umani». Per gli effetti della recente sentenza del Consiglio di Stato, la vicenda pascoli magri «porterà alla chiusura certa di centinaia di allevamenti in Veneto, circa 200, e in Italia, circa 600».

I ricorrenti, infatti, come avevano sostenuto dinanzi al Tar Lazio e come riconfermato al Consiglio di Stato, basavano le loro motivazioni su alcuni punti ritenuti da essi rilevanti. In particolare….

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