Aiuti di stato, deroga Ue per lattiero-caseari e suini

Gli Stati membri potranno contribuire con fondi nazionali ad aumentare l’importo di aiuti mirati già messi a disposizione dal bilancio europeo


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Tutti gli Stati membri dell’Ue potranno contribuire con fondi nazionali ad aumentare l’importo di aiuti mirati già messo a disposizione dal bilancio europeo per i settori del mercato agricolo in difficoltà, in particolare quello lattiero-caseario e della carne di maiale. Si tratta di una decisione presa «in via eccezionale», riferisce Bruxelles. L’Italia, che su 420 milioni di euro di aiuti destinati ai singoli Paesi ne riceve più di 25, può quindi decidere se contribuire allo stesso pacchetto con una cifra analoga di aiuti di stato. Ciascun Paese ha la flessibilità per decidere come indirizzare i fondi previsti e deve informare la Commissione europea delle sue intenzioni entro la fine del prossimo dicembre. I 420 milioni di euro messi a disposizione da Bruxelles per fronteggiare la crisi agricola sono stati suddivisi fra i 28 Stati membri in base alle quote latte dell’ultimo periodo del regime, all’impatto dell’embargo russo e ai problemi legati alla siccità.


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