Aiuti accoppiati, il cartamo e il lino non sono ammissibili

Colture oleaginose


cartamo lino

Domanda

Il cartamo e il lino da olio sono colture ammissibili per i pagamenti accoppiati della Pac?

Nelle Marche girano voci contrastanti e non sono riuscito a capire chi ha ragione.

Risposta

Il cartamo e il lino non sono colture ammissibili all’aiuto accoppiato; le uniche colture oleaginose che ricevono l’aiuto accoppiato sono il girasole e il colza al centro Italia (Marche, Umbria, Toscana e Lazio).

La normativa ha registrato una certa altalenanza per cui l’incertezza è giustificabile. Vediamo la sequenza normativa:

– la nota Mipaaf n. 6518 del 26 novembre 2015 aveva precisato che il lino e cartamo non sono ammissibili agli aiuti accoppiati;

– il Decreto ministeriale n. 5602 del 11 ottobre 2016 (art. 5) aveva introdotto il “cartamo” tra le colture ammissibili all’aiuto accoppiato nel centro Italia;

– il Decreto ministeriale n. 2074 del 5 aprile 2017 ha eliminato il “cartamo” dal novero delle colture proteaginose destinatarie di aiuto accoppiato dall’anno di domanda 2017, in quanto i servizi della Commissione ne hanno evidenziato la non ammissibilità all’aiuto perché le informazioni statistiche disponibili non dimostrano il declino della coltivazione.

Pertanto, gli aiuti accoppiati alle colture oleaginose e proteaginose (art. 23, comma 9, del DM 18 novembre 2014) sono destinati:

– alla soia, al Nord;

– proteaginose (girasole, colza e leguminose da granella);

– leguminose da granella al centro Italia.

 


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