Agromeccanici in vetrina all’Eima 2016

Con l’iniziativa Edagricole a Bologna è stato assegnato per la prima volta a sei diverse imprese il premio “Contoterzista dell’anno”


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agromeccaniciInnovazioni Tecnologiche, Precision farming, Donne, Diversificazione, Giovani e Filiera agroalimentare. Sono queste le sei categorie di merito prescelte per la prima edizione del premio “Il Contoterzista dell’anno”, organizzato dalla rivista Edagricole “Il Contoterzista”, all’interno delle quali sono state individuate le aziende vincitrici da parte di una giuria composta da membri del direttivo delle associazioni Unima e Confai, nonché dal comitato tecnico e dalla redazione della rivista.

Il riconoscimento per le Innovazioni Tecnologiche è andato all’azienda Agromeccanica Negroni Srl (Bergamo), mentre la ditta Agro T. e C. Snc (Venezia) si è imposta nella categoria Precision Farming. Rossella Guizzardi della Meccanica Guizzardi Snc (Bologna) si è poi imposta nella categoria “Donne”, mentre alla Speziali Antenore Srl (Mantova) è stato assegnato il riconoscimento dedicato al tema della Diversificazione. Per il settore Giovani è stato premiato Carlo Feletto, dell’omonima società trevigiana, e infine il premio “Filiera Agroalimentare” è andato alla Petrini Snc (Ancona). A rendere possibile l’iniziativa il contributo di sei sponsor: Bkt, Eurochem Agro, Kuhn, New Holland, Spektra Agri (Vantage Italia) e Syngenta.

Il premio è stato assegnato a margine del Terzo rapporto sullo sviluppo del contoterzismo, presentato per l’occasione da Michele Pisante (Università di Teramo), Roberto Fanfani (Università di Bologna) e Francesco Mantino (Crea Roma), dal quale è emerso che in Italia, su un totale di 1,6 milioni di aziende agricole, quelle che usano servizi conto terzi sono 540mila (33%), per un totale di oltre 4 milioni di ore lavorate l’anno. L’affidamento completo  vede una maggiore concentrazione nelle regioni del Sud (quasi il 50% del totale della sua superficie) rispetto a quelle del Nord (33%). Al contrario, per le diverse operazioni ad affido parziale prevale il Nord. Infatti, per quanto riguarda la “raccolta e prima lavorazioni di produzioni vegetali”, quasi 2,5 milioni di ettari a livello nazionale, ben il 55% si concentra nel Nord, contro il 30% del Sud.

Altre opportunità per il contoterzismo possono arrivare dal piano triennale del Cipe contro lo spopolamento delle aree interne, dove negli ultimi trent’anni si è perso il 47% della suinicoltura, il 43% della cerealicoltura e il 48% dell’allevamento dei bovini da latte. In queste aree oggi si lavorano 650mila ore l’anno in contoterzismo, il 16% del totale del comparto.


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