L’agricoltore è “libero” da impegni burocratici

In merito alla condizionalità e al greening, se l’agricoltore vende i titoli, quindi non possiede i titoli e non presenta la Domanda Unica per i pagamenti diretti


titoli

Domanda

1)              Se l’agricoltore vende i titoli ma conserva e coltiva la terra senza titoli e senza aiuti Pac è liberato da ogni impegno colturale e burocratico (domanda, diversificazione , ecc.)?

2)              Se un agricoltore ha 100 ha a seminativo di cui 90 con titoli e 10 senza titoli, gli obblighi Pac devono essere rispettati su tutti i 100 ha o solo sui 90 con titoli?

 

Risposta

 

L’agricoltore che vende i titoli, quindi che non possiede i titoli e non presenta la Domanda Unica per i pagamenti diretti, può coltivare senza obblighi in merito alla condizionalità e al greening.

In tal senso, l’agricoltore è libero dai cosiddetti impegni burocratici: domanda, condizionalità, greening (diversificazione colture, aree di interesse ecologico).

Comunque, bisogna tener in considerazione che alcuni impegni della condizionalità sono comunque obbligatori per l’agricoltore, indipendentemente dalla Pac, perché sono impegni e vincoli cogenti, come la tenuta del registro dei trattamenti e dei registri di stalla, il rispetto della Direttiva nitrati, della Direttiva del Piano di gestione per le zone Natura 2000, ecc.

È pur vero che, senza la Domanda Unica per i pagamenti diretti, i controlli in azienda saranno sicuramente inferiori.

Se un agricoltore coltiva 100 ha a seminativo di cui 90 con titoli e dieci senza titoli, gli obblighi Pac (condizionalità e greening) devono essere rispettati su tutti i 100 ha.


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