Gli additivi nelle razioni delle stalle bresciane

Così gli allevatori per l’alimentazione delle vacche da latte ad alta produzione


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L’utilizzo di integratori alimentari nell’unifeed per le bovine da latte è forse uno degli elementi meno chiari e conosciuti per l’allevatore. Ma contemporaneamente è anche una delle questioni fondamentali dell’alimentazione.

Importante è quindi approfondire l’importanza degli additivi nutrizionali nella razione della vacca da latte ad alta produzione. Per questo motivo abbiamo analizzato la gestione di questi prodotti e la loro integrazione nella razione in tre significativi allevamenti del territorio bresciano.

 

Azienda Bono

Le scelte alimentari dell’azienda agricola Bono dei fratelli Placido e Giacomo, situata a Cascina Tesa a Bagnolo Mella (Bs), sono un esempio di gestione della razione con apporto diretto di micronutrienti. Qui abbiamo parlato con Alberto (31 anni, laureato in scienze dell’alimentazione) e Alessandro Bono (26,  laurea in scienze agrarie), figli dei proprietari e responsabili della gestione della mandria.

L’azienda ha attualmente in lattazione 355 animali con una produzione media di latte di 33,5 kg al giorno per capo. La razione base del gruppo delle vacche fresche (0-90 giorni di lattazione) è formulata come mostra la tabella 1.

La razione è integrata con 4,5 kg di mangime più 250 grammi di glicole propilenico. Il costo medio razione per capo è di 5,20 €.

 

Leggi l’articolo completo su Terra e Vita 20/2016 L’Edicola di Terra e Vita


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